La gestione, il trattamento e il trasporto dell’acqua

L'eccessivo sfruttamento economico del suolo - distruzione di boschi, agricoltura intensiva, uso dei pesticidi, eccessiva edificazione - provoca alterazioni e squilibri nel ciclo dell'acqua: diminuiscono le precipitazioni e aumenta la richiesta di acqua per l'irrigazione e per le città. A fronte dei problemi legati all’approvvigionamento idrico, molte aree urbane devono fronteggiare con sempre maggiore frequenza inondazioni e allagamenti, anche con gravi conseguenze. Il problema è principalmente legato alle trasformazioni del ciclo idrologico derivanti dall’urbanizzazione. I processi di trasformazione dei suoli liberi in superfici impermeabili porta, infatti, all’aumento delle quantità d’acqua che si accumulano e scorrono in superficie, limitando l’infiltrazione nel terreno e l’evaporazione in atmosfera. L’evoluzione dei grandi agglomerati urbani è avvenuta negli ultimi decenni con dinamiche urbanistiche fortemente accelerate, spesso senza un governo adeguato dei processi di densificazione ed espansione. Tra le criticità emerse da questi processi ci sono anche quelle legate al ciclo urbano delle acque, sia dal punto di vista dei fabbisogni idrici, sia da quello del pericolo di alluvioni. Il problema dell’approvvigionamento idrico delle città è legato alla sempre maggiore probabilità di uno squilibrio tra fabbisogni e disponibilità. Negli ultimi decenni si è osservato un incremento costante della popolazione che vive negli agglomerati urbani, superiore ai trend demografici generali. Questa tendenza alla concentrazione della popolazione nelle grandi aree urbane comporta una crescita dei volumi d’acqua necessari per l’approvvigionamento potabile che si traduce, da un lato, in un sempre maggiore aggravio funzionale delle infrastrutture di trasporto e distribuzione dell’acqua, dall’altro nella sempre maggiore difficoltà a trovare risorse idriche idonee per capacità e per qualità.