Jobs Act Autonomi e Professionisti, si parte: decreto in Gazzetta Ufficiale

14/06/2017 3418

Jobs Act Autonomi in Gazzetta Ufficiale: pagamenti più tutelati, atti pubblici ai professionisti, costi di formazione totalmente deducibili, maternità allargata, malattia protetta, congedo parentale, Dis-coll struturale, reti per partecipare alle gare. Le nuove misure entrano in vigore immediatamente

Da oggi scattano in via ufficiale le disposizioni del Jobs Act Autonomi, la legge n.81/2017 del 22 maggio pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.135 del 13 giugno e in vigore dal 14 giugno 2017.

Le nuove misure si applicano ai rapporti di lavoro autonomo di cui al titolo III del libro quinto del codice civile, ivi inclusi i rapporti di lavoro autonomo che hanno una disciplina particolare ai sensi dell'articolo 2222 cc. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente capo gli imprenditori, ivi compresi i piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile.

Queste le principali misure contenute nella legge Jobs Act Autonomi e Professionisti

  • disciplina dei ritardi nei pagamenti (art.3): si estendono le disposizioni relative alla lotta ai ritardi nelle transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e imprese o pubbliche amministrazioni e tra lavoratori autonomi stessi definendo clausole e condotte e in particolare il diritto al risarcimento del danno in capo al committente;
  • atti pubblici a professionisti: prevista l'individuazione, da parte del Governo (con delega), di apposite funzioni della PA da devolvere agli esponenti delle professioni. Tra queste, autentiche di atti ma non compiti per la deflazione del contenzioso giudiziario ne certificazioni sull'adeguatezza degli edifici e norme di sicurezza ed energetiche;
  • protezione delle professioni ordinistiche (art.6) attraverso prestazioni sociali a favore di chi ha subito una riduzione significativa dei redditi professionali per ragioni indipendenti dalla propria volontà o di salute;
  • deducibilità delle spese di trasferta (art.8): totale deducibilità, dal periodo di imposta in corso, delle spese per prestazioni alberghiere e di somministrazione alimenti e bevande sostenute dall'autonomo per l'esecuzione di un incarico impartitogli dal committente;
  • deducibilità delle spese di formazione (art.9): deducibilità al 100% delle spese di partecipazione a “convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale”, inclusi viaggio e soggiorno fino a 10.000 euro annui (vedi approfondimento dedicato); deducibilità 100% fino a 5.000 euro annui delle spese per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità; deducibilità 100% degli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni (di lavoro autonomo), fornita da forme assicurative o di solidarietà. L'approfondimento completo di Ingenio;
  • indennità di maternità (art.13 e 14): eliminazione di astensione dall'attività lavorativa per poter usufruire di tale indennità e introduzione di ulteriori misure a tutela. Rimanere incinta o subire un incidente non comporterà più l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione resterà sospesa su richiesta della lavoratrice, senza diritto al corrispettivo, per un periodo comunque non superiore a 150 giorni per anno solare "fatto salvo il venire meno dell'interesse del committente";
  • Dis-coll permanente (art.7): dal 1° luglio 2017 l'indennità di disoccupazione per i collaboratori sarà permanente e coprirà anche i ricercatori universitari: per la relativa copertura, sempre dal 1° luglio, scatterà l’aumento contributivo dello 0,51% per i lavoratori interessati e per amministratori e sindaci (i quali, però, sono esclusi  dall’indennità)
  • sportelli dedicati ai professionisti presso i centri per l'impiego: nei CPI (centri per l'impiego pubblici) arriva lo sportello dedicato ai rappresentanti delle libere professioni.

Tra le altre deleghe previste dalla legge, segnialiamo:

  • casse tuttofare, da pensioni a indennità: riguarda il riconoscimento, alle casse privatizzate dei professionisti iscritti a ordini o a collegi, della facoltà di attivare, anche in forma associata, prestazioni complementari di tipo previdenziale, socio-sanitario e altre prestazioni sociali, finanziate da contributi specifici con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subito una significativa  riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà (per esempio: crisi economica) o che siano stati colpiti da gravi patologie;
  • miglioramento di malattia e maternità: interessa gli iscritti alla gestione separata Inps (tra cui i professionisti «senza cassa») ed è finalizzata a innalzare le tutele e le indennità di maternità e malattia.