Terremoto, l'Europa libera un altro miliardo. News su casette e verifiche sismiche

15/06/2017 1471

Ricostruzione post-sisma 2016-2017: via libera definitivo dalla plenaria del Parlamento europeo all'accordo raggiunto a fine maggio tra Stati membri e Parlamento Ue sull'utilizzo dei fondi europei al 95% per le opere di ricostruzione post-disastri naturali, come terremoti e alluvioni

Il nuovo regolamento approvato, che modifica quello sulla politica di coesione 2014-2020 e si applicherà in maniera retroattiva dal 1° gennaio 2014, entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta europea e interessa in primis l'Italia, colpita dai recenti terremoti in centro Italia. Si tratta di più di 1 miliardo di euro, che si aggiungono ai circa 1.3 miliardi del Fondo europeo di solidarietà, per più di 2 miliardi totali da usare per le zone colpite dal sisma.

Con il via libera definitivo del Parlamento europeo all’utilizzo dei fondi europei al 95% per le opere di ricostruzione post-terremoto “ci sarà più di 1 miliardo di euro disponibile per questo”, ha detto il presidente dell’eurocamera Antonio Tajani sottolineando “il lavoro che il Parlamento sta facendo per difendere gli interessi di questi cittadini italiani e europei”.

Il testo di modifica al regolamento sarà firmato il 5 luglio, il 25 pubblicato in Gazzetta e il denaro potrà essere utilizzato da agosto.

Soldi, verifiche, casette: il commento di D'Alfonso
Anche il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, tramite alcuni commenti su Facebook, ha fornito alcune importanti precisazioni sull'operazione. “L’Europa ci ha dato un contributo straordinario per la ricostruzione e inoltre tutto ciò che l’Italia impiega finanziariamente non rileva ai fini del Patto di Stabilità. In 270 giorni sono quasi finite tutte le verifiche di resistenza sismica degli edifici interessati, tenendo conto che ci sono stati 3 terremoti e l’ultimo del 18 gennaio ha fatto ricominciare da capo tutte le verifiche, poiché la procedura non può che essere questa - ha evidenziato D'Alfonso -. I terremoti hanno prodotto un cratere sismico in Abruzzo di 108 mila persone potenziali e la neve ha liberato le aree di montagna da sottoporre a verifica per le soluzioni alternative, per esempio le stalle, solo dopo fine marzo. Nel frattempo abbiamo tutta la dotazione normativa e finanziaria”.

Il presidente della Regione Abruzzo ha poi aggiunto che "i soldi degli sms, pari, a oggi, a 32,33 milioni euro, sono in corso di assegnazione per i singoli progetti di adesione territoriale. In Abruzzo arrivano 3,5 milioni poiché i danni sono stati il 10 % del totale. I fondi delle donazioni sono amministrati e verificati da magistrati emeriti della Repubblica - ha aggiunto ancora - Per la Regione Abruzzo il designato è il presidente Angelo Zaccagnini".

Infine, "le casette sono connesse alle richieste fatte dai Comuni. Nel frattempo la norma ha previsto l’utilizzo delle abitazioni costruite invendute del mercato edile locale - ha concluso - con tanto di avviso rivolto a tutto l’esistente e verificando da parte della Protezione civile nazionale".