Analisi delle rotture nelle tubazioni delle reti acquedottistiche

La riduzione delle perdite e una gestione efficiente dei sistemi acquedottistici passa anche attraverso una comprensione dei fenomeni che portano alla rottura delle tubazioni, aspetto estremamente complesso da prevedere in quando funzione di molteplici fattori che dipendono dalle proprietà fisiche della tubazioni, dalle condizioni di esercizio o da aspetti ambientali.
Nel presente lavoro si è cercato di evidenziare proprio come le condizioni climatiche siano un fattore importante nella rottura delle tubazioni. Questo è stato fatto attraverso l'indagine di 8 anni di dati in diverse reti acquedottistiche del centro-nord Italia.
L'analisi dei dati ha quindi consentito di evidenziare come il legame tra numero di rotture e condizioni ambientali sia molto forte. Questo accade maggiormente per alcuni materiali come il polietilene dove la correlazione tra temperatura e numero di rotture è evidente. Sicuramente le condizioni di scarsità di precipitazioni e temperature alte portano a variazioni delle caratteristiche del terreno che rinfianca la tubazione venendo quindi a modificare l'azione di sostegno alla tubazione stessa, così come possono indurre dilatazione e quindi tensioni nelle tubazioni stesse.
Questo tipo di indagine può avere aspetti ingegneristici importanti sia quando si definiscono le condizioni di posa delle tubazioni sia quando si vogliono adottare o calibrare modelli matematici di previsione delle rotture, fondamentali per pianificare gli interventi di sostituzione delle tubazioni e di ricerca perdite.

 

 

Memoria tratta dagli Atti del Convegno “Acqua e città 2011” - 4° Convegno Nazionale di Idraulica Urbana, Venezia, 21 - 24 giugno 2011

Il volume degli Atti “Acqua e città 2011” è in vendita su www.csdu.it, Centro Studi di Idraulica Urbana


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