Verso gli edifici-robot che imparano

22/08/2017 3184
Alimentata dalla rivoluzione digitale, si delinea la nuova frontiera dell’architettura e delle costruzioni: il “learning building”, ossia l’edificio che impara.
 
Secondo gli analisti di Navigant Research, gli edifici dotati di piattaforme di management, cosiddetti smart buildings, nonostante non abbiano ancora raggiunto una diffusione tale da essere considerati lo standard del settore, stanno già per essere messi da parte dai learning buildings.
L’arma in più di questi ultimi sta nelle tecnologie connesse all’Internet of Things e all’Intelligenza artificiale (AI).
 
Sulla base di queste tecnologie e delle informazioni rilevate dai sensori collocati all’interno dell’edificio e elaborate dalle piattaforme “machine learning”, questi nuovi edifici-robot saranno in grado di:
  • organizzarsi autonomamente nelle funzionalità impiantistiche, con criteri di risparmio energetico e di salvaguardia strutturale ed
  • essere al servizio dei residenti, ricordando impostazioni e appuntamenti e persino suggerendo tragitti e aree parking.
Secondo le previsioni della società di analisi Navigant Research, le tecnologie di Machine Learning, Speech Recognition, Video Content Recognition, Computer Vision, Virtual Personal Assistants e Robotics si diffonderanno notevolmente nei prossimi anni.
I primi ad includere queste nuove tecnologie saranno gli edifici ad uso ufficio e commerciale che già hanno recepito le tecnologie per il rilevamento delle immagini e il riconoscimento delle presenze.
 
Il primo edificio al mondo in grado di "imparare" dalle informazioni catturate dai sensori è la rinnovata sede della Fondazione Agnelli a Torino.
 
Secondo gli analisti di Navigant Research, proprio nelle attività di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti, dove sono maggiormente richieste riduzione dei consumi e manutenzione, i benefici dell'utilizzo delle tecnologie AI saranno più evidenti.

Si stima che il mercato globale delle soluzioni IoT per gli edifici crescerà dai 6,3 miliardi di dollari stimati per fine 2017 agli oltre 22 miliardi nel 2026. 

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