Prevenire i danni strutturali da terremoto si può: con il Fascicolo del fabbricato

Giovannetti, presidente Cnpi: “Serve un piano di sicurezza e di prevenzione integrata perché tragedie di questo tipo possono essere evitate”
 
“Questa notte si é verificato l’ennesimo episodio tragico che testimonia la grande vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio. E che ci obbliga a dare una risposta immediata alla collettività in termini di sicurezza e di prevenzione, perché i terremoti non si possono prevedere, ma si può fare in modo di limitarne i danni. Come? Con il Fascicolo del fabbricato”.
Così il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati Giampiero Giovannetti commenta l’evento sismico che si è verificato nella notte ad Ischia e che ha causato perdite umane e ingenti danni strutturali.
“Nell’esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza a chi è rimasto coinvolto nella tragedia, non possiamo che ribadire ancora una volta come episodi simili, soprattutto un terremoto con una sismicità relativamente bassa come questa, possono essere contenuti con il Fascicolo del fabbricato, strumento che consente di accertare le condizioni statiche degli edifici, verificarne lo stato di manutenzione e rilevarne l’idoneitá sismica.
In nessuna parte del mondo un terremoto debole come questo provoca dei morti, per questo é necessario intervenire preventivamente mettendo in sicurezza le situazioni a rischio. Considerando lo stato in cui versa il nostro patrimonio edilizio e la fragilità sismica del nostro territorio, é ormai evidente come il Fascicolo del fabbricato sia uno strumento indispensabile”.
“Secondo i recenti numeri del nostro Centro studi” ricorda Giovannetti, “il 74,1% degli edifici residenziali è stato costruito prima degli anni 80 e circa un quarto (25,9%) prima della seconda guerra mondiale. L’elevata anzianità si ripercuote anche sullo stato di conservazione complessivo”.
Sono oltre 2 milioni, vale a dire il 16,9% del totale, gli edifici residenziali che si trovano in mediocre (15,2%) o pessimo (1,7%) stato di conservazione e dove quindi gli interventi manutentivi risultano più invasivi ed onerosi.
“Queste cifre”, aggiunge Giovannetti, “ci obbligano a guardare al problema sicurezza nella sua globalità, soprattutto in termini di prevenzione. Ma mettere al sicuro il patrimonio immobiliare italiano è possibile, così come si può ottenere una mappatura ragionata dell’intero complesso edilizio. Da oltre dieci anni noi diciamo che la risposta è nell’introduzione del Fascicolo del fabbricato che permette un’azione a tutto tondo: dalla prevenzione dal rischio sismico e da impianti elettrici non a norma, fino alla dispersione  energetica e alla conoscenza complessiva del patrimonio abitativo”.
“Come professionisti, organi ausiliari dello Stato, siamo pronti a mettere a disposizione della collettività questo patrimonio di competenze. Speriamo questa volta si comprenda davvero che l’appuntamento con il Fascicolo del fabbricato, e quindi con la prevenzione e la sicurezza, non sia più procrastinabile”.
Piena solidarietà e vicinanza ai cittadini dell’isola di Ischia anche da parte del presidente del collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati di Napoli Maurizio Sansone.
“Come collegio ribadiamo la piena disponibilità a fare la nostra parte a fianco delle istituzioni e dei cittadini affinché possano esseri messi in campo tutti gli strumenti più adeguati per fronteggiare questa drammatica situazione, anche in termini di prevenzione. In questo senso”, conclude Sansone, “auspichiamo che il presidente della regione Vincenzo De Luca riprenda e rilanci le iniziative in campo, non ultima quella sull’istituzione del Fascicolo del fabbricato”.