Restauro strutturale del solaio mediante nuova tecnologia Ruredil X Beam System

23/08/2017 4194

Il caso di una palazzina a Nuoro

La nuova tecnologia Ruredil X Beam System permette di intervenire su solai fortemente degradati in modo del tutto indipendente dalla caratteristiche e dallo stato di conservazione del calcestruzzo e delle armature dei travetti.

Lo sfondellamento dei solai in latero-cemento è un fenomeno che si sta manifestando con sempre maggiore frequenza, nella maggior parte dei casi all’improvviso, spesso senza evidenti segnali di pericolo.

Fino ad oggi prima di intervenire in presenza di solai fortemente degradati bisognava sempre tenere conto delle caratteristiche e dello stato di conservazione del calcestruzzo e delle armature dei travetti originali, con evidenti difficoltà e limiti.

La nuova tecnologia Ruredil X Beam System risolve queste problematiche, proponendo una soluzione del tutto indipendente dalle condizioni della struttura, applicabile nei casi in cui si sia verificato un principio di sfondellamento e nei casi si giudichi opportuno rimuovere fondelli e cartelle dei blocchi di laterizio per eliminare definitivamente il rischio di sfondellamento nel tempo.

LA TECNOLOGIA. Caratteristica essenziale di questa nuova tecnologia è quella di creare intorno a tutti, o parte, dei travetti ammalorati nuovi travetti ad U di calcestruzzo armato ad alta resistenza, tali da rispristinare o aumentare la capacità portante del solaio iniziale in modo totalmente autonomo e quindi indipendentemente dal grado di ammaloramento. Viene così di fatto ridotta la vulnerabilità di un elemento che diventa a tutti gli effetti strutturale con grande beneficio per la resistenza sismica dell’intero edificio.

IL CASO. Un esempio di intervento realizzato è quello del restauro strutturale del primo livello, su vuoto tecnico sanitario, di una palazzina “ex dipendenti INAIL” a Nuoro.

Il solaio, costruito con pignatte forma-travi, travetti passo 40 cm, altezza 16+4 cm di caldana, ha una superficie di 120 mq ed è composto da campate di luce netta variabile da 3,525 m a 5,675 m. L’ambiente sottostante è al grezzo, privo di finiture, con altezza modesta e difficilmente accessibile.

Porzione di solaio sfondellato e fortemente ammalorato. Copriferro in parte espulso

La mancanza di intonaco al soffitto, la mancata manutenzione e l’umidità del vano tecnico sono stati la causa principale del notevole degrado e conseguente sfondellamento esteso a quasi tutta la superficie. Fin da subito si è avuta la sensazione che la porzione con luce maggiore fosse in procinto di collassare e che la soluzione più idonea fosse la demolizione e la successiva ricostruzione.

Porzione di solaio con le armature dei travetti corrose ed in fase di distacco. Il copriferro è stato espulso

D’accordo col Direttore dei Lavori si è deciso di applicare la tecnologia Ruredil X Beam System adottando alcuni accorgimenti utili per operare in sicurezza.

Si è quindi proceduto alla puntellatura della porzione di luce maggiore e in situazione di pericolo interessando, alternativamente, un travetto su due. Per maggior sicurezza è stato portato a termine lo sfondellamento per file di pignatte ed il successivo intervento di rinforzo del travetto interessato.

Le fotografie mostrano le diverse fasi dell’andamento dei lavori, i travetti rinforzati, con passo uno su due, e quelli intermedi originali con le armature bonificate e protette da uno strato di alcuni centimetri di malta R4.

Posizionamento dei tralicci su un travetto del solaio di luce intermedia e senza ferro aggiuntivo

Particolare della fase di rivestimento con malta Ruredil Exocem FP delle pareti laterali del travetto

Particolare dell’intervento completato. La foto mette in evidenza le caratteristiche dell’ambiente dove si è operato

Particolare dell’Intervento completato con la ristrutturazione di un travetto su due e la bonifica dei travetti originali non rinforzati

Tutto l’intervento si è sviluppato in condizioni di notevole disagio operativo dando priorità alla sicurezza più che ai dettagli delle finiture. I lavori di restauro si sono infine conclusi con notevole soddisfazione di tutti i partecipanti e ancor più degli inquilini del piano soprastante che non hanno lamentato alcun danno durante i lavori e che ora si sentono al sicuro.

LA PLAFONATURA PIANA DI FINITURA
La tecnologia di rinforzo strutturale dei solai in latero-cemento Ruredil X Beam System con tralicci piani elettrosaldati e malta da restauro strutturale Exocem FP presuppone un totale sfondellamento preventivo. Completato il restauro strutturale si può procedere immediatamente alla realizzazione della plafonatura piana di finitura. Per il naturale completamento dell’opera di ristrutturazione è particolarmente adatto l’innovativo sistema X Plaster W-System messo a punto e sperimentato con successo da Ruredil. Si tratta sostanzialmente di un pannello costituito da una rete metallica elettrosaldata galvanizzata o in acciaio inox (Stucanet) nella quale è intessuto un foglio di cartone che assicura l’aderenza della malta nella fase plastica di esecuzione e successivamente l’aggrappo, attraverso i fori, alla rete metallica in fase indurita.

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