SOSTENIBILITA': Dall'Australia una ricerca per trasformare CO2 in calcestruzzo verde

28/08/2017 3057

Un’impresa australiana ha presentato un progetto per convertire le emissioni di carbonio in cemento "verde”: Mineral Carbonation International, un'azienda australiana che sviluppa la tecnologia di utilizzazione del carbonio, ha lanciato ufficialmente il suo programma di tecnologia e ricerca presso il Newcastle Institute for Energy and Resources.

Il lancio ha compreso una dimostrazione del processo di unione di CO2 lungo un tempo lungo con la serpentinite proveniente dalla vicina isola di Orica Kooragang, trasformandolo permanentemente in carbonati solidi.

Ricordiamo che la  serpentinite è una roccia ultrafemica metamorfizzata appartenente alla famiglia delle peridotiti, rocce nelle quali quasi tutti i minerali componenti (olivina, pirosseno e a volte gli anfiboli) si sono trasformati in serpentino. Le serpentiniti sono frequenti anche in Italia, in particolare nella regione alpina e, soprattutto, in quella appenninica. Fra le serpentiniti appenniniche sono molto conosciute il verde di Prato e la ranocchiaia; fra quelle alpine, il verde di Varallo, il verde di Susa e il verde di Polcevera, tutte rocce che presentano una struttura brecciata. Molte rocce serpentiniche si prestano ad una facile lucidatura e sono perciò utilizzate, per il loro bel colore verde, a volte variegato, in edilizia, dove prendono il nome di marmo verde. In Toscana venne usato per creare la tipica bicromia del romanico pistoiese, pratese, fiorentino. Incrostazioni in marmo verde di Prato si trovano per esempio nell'esterno del Battistero di Firenze, della Chiesa di S. Miniato a Monte, del Duomo di Prato e molti altri monumenti.

Il processo della durata di circa un'ora, partendo da grandi bombole di CO2, imita, a velocità estremamente accelerata, la trasformazione naturale causata dalla pioggia e dagli altri agenti atmosferici che produce tipi comuni di rocce in milioni di anni.

"Abbiamo bisogno di soluzioni al cambiamento climatico. Come l'adozione delle energie rinnovabili nella produzione di energia, la nostra tecnologia mira ad aiutare a decarbonizzare industrie come cemento, acciaio e produzioni chimiche", ha spiegato il direttore capo della MCI, Marcus Dawe.
"Questi carbonati e prodotti secondari del silicio possono essere usati in prodotti edilizi come calcestruzzo e cartongesso, creando materiali da costruzione verdi, di cui vi è una grande richiesta dal settore", ha detto Dawe.

Il professor Peter Cook, geologo e professore presso l'Università di Melbourne, ha dichiarato che la tecnologia è sicuramente un processo valido e contribuirebbe a ridurre le emissioni di carbonio: "Dobbiamo essere realistici, non sarà la soluzione al problema del riscaldamento globale e del cambiamento climatico", ha però aggiunto “Sono sicuro che funzionerà chimicamente, e hanno dimostrato che lo fa. Le questioni sono la misura in cui è possibile distribuirlo. "

 

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