Concorsi di progettazione Centro Italia: collaborazione Croce Rossa - Architetti

01/09/2017 1054

Ricostruzione Centro Italia: stanno per partire i concorsi di progettazione gestiti dal Cnappc per scuole e strutture socio-sanitarie

Il Consiglio Nazionale degli Architetti (Cnappc) e la Croce Rossa Italiana hanno firmato un protocollo d'intesa con cui si dà il via ad una collaborazione che ha come obiettivo quello di donare ai territori colpiti dal sisma del 2016 strutture in grado di ricostruire il tessuto sociale con standard qualitativi alti.

L'intesa si incentra sulla promozione di concorsi di progettazione in due fasi, così come avviene in contesti internazionali, attraverso cui selezionare i migliori progetti e tracciare un percorso certo per la realizzazione dell’opera.
 
I bandi di progettazione saranno elaborati dal Consiglio Nazionale degli Architetti e gestiti attraverso la piattaforma informatica dello stesso Cnappc, attraverso cui si potrà accedere al concorso per progettare le scuole, i centri polifunzionali e le strutture socio-sanitarie che Croce Rossa Italiana si è impegnata a donare alle comunità del Centro Italia. Tali strutture saranno completamente antisismiche e realizzate con le tecnologie più avanzate.

La procedura concorsuale
Si individuerà il progetto migliore, selezionato tra i cinque scelti nella prima fase, per poi affidare al vincitore l’incarico per le successive fasi progettuali architettoniche, strutturali ed impiantistiche oltre che la direzione artistica dell’opera.

Le dichiarazioni
Il Protocollo che abbiamo firmato è un ulteriore passo in avanti nel percorso di ricostruzione che abbiamo iniziato nei luoghi colpiti dal sisma in Centro Italia - ha affermato il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca - Tutte le strutture su cui stiamo lavorando sono pensate per ricucire il tessuto sociale e sono state individuate attraverso il dialogo e il confronto con le Istituzioni ed il territorio. La collaborazione che nasce oggi garantisce ulteriore qualità e trasparenza ai progetti che consegneremo ai territori colpiti”.

I concorsi di progettazione attraverso la procedura a due fasi – sottolinea Giuseppe Cappochin, presidente degli architetti italiani - rappresentano un elemento fondamentale per promuovere la qualità dell’architettura e realizzare opere belle, utili e funzionali. Il nostro auspicio è che questa procedura diventi un modello di riferimento per la realizzazione di tutte le grandi opere nel nostro Paese. Il fatto che sia utilizzata per interventi edilizi nelle zone terremotate assume, poi, un valore simbolico: le popolazioni così duramente colpite dagli eventi sismici hanno bisogno di una ricostruzione che oltre ad essere fisica sia anche sociale ed attenta a recuperare il passato proiettandolo nel futuro, sapendo anche interpretare i bisogni delle comunità. Obiettivi questi che solo una architettura di qualità è in grado di raggiungere".