Sicurezza strutturale scuole: nuova proposta di legge per l'affiancamento dei professionisti

11/09/2017 3099

Sicurezza strutturale degli edifici scolastici: due DDL propongono di affidare il monitoraggio statico a chi ne ha le competenze e di sollevare i dirigenti scolastici che assolvono i loro obblighi dalle responsabilità

La sicurezza strutturale è 'cosa' da professionisti, non da presidi e dirigenti scolastici che non hanno le competenze per valutare in modo corretto le azioni da intraprendere. E' questo il senso principale delle due proposte di legge concernenti la responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (A.C.3830 del 13 maggio 2016) e di sicurezza degli edifici scolastici (A.C. 81 del 5 luglio 2016), per le quali di recente è stata sentita in Parlamento la Rete delle Professioni Tecniche.

Nello specifico, la prima proposta prevede che i dirigenti scolastici siano esentati da qualsiasi responsabilità (civile, amministrativo e penale) se assolvono tempestivamente all’obbligo di richiesta di interventi strutturali di manutenzione. La seconda, invece, prevede che il dirigente abbia l’obbligo di vigilanza solo per i rischi attinenti all’attività scolastica, mentre la valutazione dei rischi strutturali degli edifici e l’individuazione delle misure necessarie a prevenirli siano a carico dell’ente proprietario.

Secondo la RPT, entrambe le proposte di legge vanno accolte in modo favorevole poiché “tale onere non può essere conferito a chi non possiede le competenze necessarie per una corretta valutazione”. E' quindi corretto e condiviso il principio secondo cui la responsabilità dei dirigenti scolastici debba essere limitata alla sicurezza connessa all’attività didattica e la sicurezza relativa agli edifici deve essere posta a capo degli enti locali, proprietari degli edifici.
 
"Riteniamo che l’attività di monitoraggio delle scuole debba essere demandata ai professionisti tecnici che garantiscono, tra l’altro, la terzietà della valutazione. Senza contare il fatto che, in molti casi, gli enti locali, soprattutto quelli di piccole dimensioni, non hanno i mezzi per provvedere in proprio - ha sottolineato RPT -. Il monitoraggio, oltre tutto, deve essere reiterato nel tempo, dal momento che le condizioni degli edifici scolastici possono mutare nel corso degli anni. I professionisti tecnici italiani, grazie anche al fatto di avere imparato a fare rete, garantiscono una presenza capillare nel territorio e risultano le figure professionali più idonee per garantire il corretto svolgimento di queste attività".