I CAM sono l’argomento del giorno, ATECAP spiega come fare

Andrea Dari 21/09/2017 906

I CAM entrano negli appalti e diventano argomento chiave per competere nell’acquisizione di punteggi. Il risultato è che anche le imprese si sono accorte che l’economia circolare è un elemento chiave del mercato e cominciano a chiedere ai produttori di calcestruzzo soluzioni compatibili.

ATECAP, come abbiamo già anticipato questa estate, ha approfondito l’argomento e, insieme ad ICMQ ha predisposto un vero e proprio quaderno di istruzione. Documento che è stato presentato ieri (20 settembre) a Remtech a Ferrara e da oggi è disponibile per i soci. 

La pubblicazione rientra nella collana di “quaderni per i produttori di calcestruzzo preconfezionato” che ha l’obiettivo di fornire agli associati uno strumento pratico sui temi che interessano l’operatività delle imprese del settore.

Abbiamo chiesto un commento al Segretario Generale dell’ATECAP Massimiliano Pescosolido.

“Parlare di CAM significa parlare di sostenibilità ambientale, un concetto praticamente insito nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Chi fa parte dell’ATECAP sa che fare impresa significa assumersi la responsabilita’ delle proprie attivita’ sull’intero processo costruttivo e sulle opere realizzate quali soluzioni ad esigenze reali che devono migliorare la vita delle persone che le utilizzano. Questo e’ anche uno dei principi dello sviluppo sostenibile, che come noto riguarda valori ambientali, economici e sociali che si traducono, nell’ambito della nuova edilizia, nella ricerca di materiali naturali e salubri, aggregati provenienti dal riciclo, sistemi innovativi. Il calcestruzzo, nel suo intero ciclo di vita, e’ il prodotto da costruzione che piu’ di altri soddisfa appieno tali caratteristiche, ha tutte le chiavi per ridurre l’impatto sull’ambiente contenendo l’estrazione di materiali, aumentando il riciclo e le innovazioni creando lavoro e opportunita’ per le imprese. I produttori di calcestruzzo hanno ben chiaro che il settore delle costruzioni rappresenta, di fatto, la vera frontiera della green economy e che il loro materiale giochera’ sempre piu’ nel futuro un ruolo fondamentale nella rivoluzione dell’economia circolare. Pertanto la redazione dei Criteri Ambientali Minimi per l’Edilizia non puo’ che essere stata accolta con favore, anche nell’ottica di far conoscere a progettisti e committenze pubbliche le qualità del materiale da costruzione piu’ utilizzato al mondo.”