La Disoccupazione NASPI vale anche per professionisti e lavoratori autonomi

Pubblicati i chiarimenti dell’INPS sulle fattispecie che consentono il mantenimento dell’assegno pur lavorando: la disoccupazione è compatibile con redditi fino a 4.800 euro

L’iscrizione a un Albo professionale e il mero possesso di una partita Iva (c.d. silente, cioè non produttiva di reddito) non bloccano più l’erogazione della Naspi, l’indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti.

L’Inps, con la circolare n.174 del 23 novembre, ha fornito importanti chiarimenti in ordine alla compatibilità delle indennità di disoccupazione Naspi, Aspi e mini Aspi con alcune tipologie di attività lavorativa e con alcune tipologie di reddito, specificando la rilevanza dell’iscrizione ad Albi professionali e della presenza di partita IVA attiva, con precisazioni sulla possibilità di riconoscimento dell’incentivo all’autoimprenditorialità.

Importante: se il professionista svolge attività lavorativa, la Naspi è compatibile fino a 4.800 euro di reddito professionale.

Naspi e nuovo reddito
La disposizione presa in considerazione dall’Inps è quella che obbliga il percettore di Naspi, in caso di avvio di una nuova attività di lavoro, a comunicare all’Inps, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto per conservare il diritto alla Naspi, seppure in una misura ridotta all’80%. In caso di mancata comunicazione, il percettore decade dal diritto alla Naspi. Nelle ipotesi di nuova attività di lavoro subordinato la Naspi è compatibile fino a un reddito di 8.000 euro; se di lavoro autonomo fino a 4.800 euro.

Prestazioni occasionali
Il beneficiario di Naspi può svolgere prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi non superiore a euro 5.000 per anno civile. Entro tale limite, si può cumulare la Naspi con i voucher e il beneficiario non deve fare la comunicazione.

Professionisti iscritti alle casse
Il reddito professionale è da ritenere compatibile con l’indennità di disoccupazione nel limite annuo di 4.800euro. Il beneficiario, apena di decadenza, deve fare la comunicazione all’Inps entro 30 giorni dichiarando il reddito che prevede di trarre nell’annuo, anche se pari a zero.

Inoltre, l’iscrizione ad Albi professionali del beneficiario di Naspi non è da sola sufficiente a far supporre lo svolgimento di attività di lavoro autonomo, così come l’apertura di una partita Iva cd. silente: sarà la stessa INPS a verificare se l’attività sia effettivamente svolta contattando l’interessato.