Esperienze di rilievo laser scanning nelle zone emiliane colpite dal terremoto: interventi in fase di emergenza

Il terremoto dell’Emilia ha causato notevoli danni alle abitazioni ma soprattutto ai monumenti, patrimonio artistico e culturale della Regione. Numerosi campanili, simboli caratteristici dei piccoli e grandi paesi distribuiti sul territorio, sono stati danneggiati o comunque interessati da grandi e piccole deformazioni. Trattandosi di strutture snelle spesso caratterizzate da altezze notevoli (superiori a 40 m) rappresentano una priorità negli interventi per la messa in sicurezza in quanto le aree coinvolte da un potenziale crollo in seguito ad altre scosse risultano estese e difficilmente marginabili.
Le cronache recenti hanno mostrato come, in assenza di una soluzione tempestiva ed economica, in tempi ancora di piena emergenza, alcune amministrazioni abbiano privilegiato la sicurezza dei cittadini alla conservazione dei monumenti storici procedendo con drastiche decisioni quali l’abbattimento dei campanili.
Le esperienze di rilievo mediante laser scanning maturate negli ambienti di ricerca possono offrire un utile ed economico strumento per fornire, in tempi brevissimi e con alti standard qualitativi, il quadro deformativo delle strutture in esame, consentendo valutazioni mirate e specifiche, caso per caso, agli ingegneri strutturisti addetti ai lavori nonché ai VVF nell’ambito delle prime veloci operazioni per la messa in sicurezza o per interventi successivi. L’uso di uno strumento a grande portata, calibrato e testato per garantire un buon risultato in ogni condizione di rilievo, anche sfavorevole, ha permesso ai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con le Università di Bologna e Padova di fornire il quadro deformativo di numerosi campanili nei comuni di Mirandola, Ficarolo, Sant’Agostino e Bologna, lavorando sempre in condizioni di totale sicurezza.

 

SCARICA L'ARTICOLO INTEGRALE