Fallimenti in Italia: tra luglio e settembre 2.468 aziende ko

Secondo l‘ultimo studio “Fallimenti delle aziende in Italia” pubblicato da Cribis D&B da luglio a settembre di quest’anno sono fallite 2.468 imprese, in media circa 27 casi al giorno, aggiornando così il totale di questi primi nove mesi a quota 8.656 aziende

2.468 aziende fallite in 3 mesi, con la Lombardia in testa (1.827 unità) e il commercio (2.858) quale settore maggiormente colpito. La fotografia l’ha scattata l‘ultimo studio “Fallimenti delle aziende in Italia” pubblicato da Cribis D&B ci da, anche se il dato dell’ultimo trimestre registra un calo in doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2016 (-13.8%).

Il trend positivo, quindi, va avanti dal 2014, l’anno peggiore in Italia, quando si registrarono 15.336 casi (2.948 solo tra luglio e settembre). Rispetto ad allora, i fallimenti sono scesi del 20.6% e del 17.6% rispetto al 2015.

Analisi territoriale
Tra le 2.468 aziende fallite, circa tre su dieci avevano sede in Lombardia, regione dove 1.827 imprese hanno chiuso i battenti nel 2017 (29.5% del totale nazionale) e che detiene il record di fallimenti dal 2009 a oggi (24.069 casi). A seguire troviamo Lazio (1.084), la Toscana (671), l’Emilia-Romagna (646), la Sicilia (540), il Piemonte (531), la Puglia (426) e le Marche (244).

Settori merceologici
Il commercio si conferma il settore più colpito in questi nove mesi con 2.858 imprese. Seguono i servizi con 2.000 casi, l’edilizia con 1.704 casi e l’industria con 1.658 attività che hanno portato i loro libri in tribunale.

Va sottolineato che in termini percentuali il settore col calo più significativo è l’industria (-16.2%), che passa dai 1.979 casi dell’anno scorso ai 1.658 di quest’anno. Bene anche l’edilizia (-15.4%) e il commercio (-13.4%).