XXVI Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio: un congresso aperto al mondo. La sintesi

Breve reportage sulla XXVII edizione delle Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio

Così il presidente del CTA prof. Mario de Miranda che ha aperto i lavori delle XXVI Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, tenutesi dal 28 al 30 settembre 2017 a Venezia, presso la Scuola grande di San Giovanni Evangelista. Il Congresso ha avuto l’obiettivo, ed è stata l’occasione, per approfondire gli aspetti progettuali ed esecutivi legati all’impiego dell’acciaio sia nelle nuove costruzioni che in quelle esistenti.

I temi tradizionali, che vengono affrontati in ogni edizione, sono stati: la ricerca teorica e sperimentale, le normative, le realizzazioni di strutture e ponti, la sostenibilità, la resistenza al fuoco ed alla corrosione, ed i collegamenti.

In questa edizione veneziana sono stati inoltre approfonditi due temi particolarmente attuali, che rispondono alle seguenti domande:

- Come estendere l’uso dell’acciaio nelle costruzioni antisismiche ed in particolare nell’edilizia abitativa e nel recupero edilizio;

- Quali sono i più recenti sviluppi tecnologici nella produzione di acciai innovativi ad elevate prestazioni, di elevata resistenza, tenacità e durevolezza.

Il congresso vero e proprio, articolato in relazioni generali tenute da illustri esperti del settore e in sessioni parallele dove sono state illustrate dagli autori le 117 memorie presentate, si è svolto dal 28 al 29 settembre. Il 30 settembre si è invece tenuta una Sessione Speciale, dedicata alla innovazione nella progettazione e costruzione di opere in acciaio, che ha visto al mattino una Sessione Plenaria con interventi di studiosi e progettisti di fama internazionale, ed al pomeriggio quattro Sessioni Parallele interamente dedicate all’offerta di altrettanti corsi di aggiornamento professionale e formazione su differenti aspetti relativi alla progettazione, direzione lavori e collaudo di strutture in acciaio.

Il congresso del CTA è dunque l’occasione più importante in Italia per far circolare tra gli addetti ai lavori informazioni ed idee relative alla realizzazione di strutture in acciaio.

Ma esso, come ha ricordato il presidente, non vuole restare limitato agli ingegneri liberi professionisti, ai professori d’università ed alle carpenterie, ma vuole aprirsi al mondo esterno, accoglierne gli stimoli e proporre soluzioni: la scelta del tema dell’acciaio nelle costruzioni antisismiche, nella edilizia abitativa e nel recupero edilizio ne è un esempio.

Il congresso si svolge ogni due anni in una città italiana diversa, proprio per meglio “seminare” la cultura delle costruzioni metalliche. Quest’anno è toccato a Venezia, e la sede scelta è stata la magnifica Scuola grande di San Giovanni Evangelista la cui storia è stata illustrata in un apprezzatissimo intervento dalla prof. Manuela Maria Morresi della Università IUAV di Venezia: “La Scuola Grande San Giovanni e la tradizione delle Scuole di Arti e Mestieri di Venezia”.

Scuola è il termine con cui nell’antica Repubblica di Venezia veniva indicata una confraternita o associazione di cittadini laici che, ispirandosi ai principi della carità cristiana, si dedicavano all’assistenza materiale e spirituale reciproca e a pratiche religiose legate alla devozione del proprio patrono. Le confraternite veneziane avevano un santo patrono, partecipavano a servizi religiosi e a preghiere collettive, accompagnavano i defunti alla sepoltura, prendevano parte a messe commemorative, davano assistenza materiale e spirituale ai membri malati o bisognosi, difendevano interessi comuni.

Tra le innumerevoli Scuole si distinguevano le sei Scuole Grandi: Misericordia, San Giovanni Evangelista, Carità, San Marco, San Rocco, San Teodoro. Nel corso del tempo, nelle loro splendide monumentali sedi si raccolsero opere che rappresentano gli episodi tra i più alti dell’arte veneziana. Di esse, tra quelle ancora esistenti, la Scuola di San Giovanni Evangelista è la più antica, essendo sorta nel 1261. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia (1797), le Scuole furono soppresse per editto napoleonico (1807), ma nel corso dell’Ottocento alcune, tra cui appunto la Scuola di San Giovanni, si ricostituirono. La Scuola continua ancora oggi a svolgere la sua attività assistenziale: perciò le spese sostenute dal CTA per l’organizzazione del congresso si sono trasformate in aiuti per chi ne ha bisogno, e questa considerazione ha fatto percepire il congresso ancor più “aperto al mondo”.

Un’altra finestra aperta sul mondo è stata la seguitissima relazione dell’ing. Annis Whittam: “Building low cost bridges around the world with Bridges to Prosperity”. Bridges to Prosperity (B2P, bridgestoprosperity.org) è una organizzazione internazionale che aiuta piccole comunità in ogni parte del mondo ad accedere a servizi essenziali, quali scuole ed ospedali, mediante la costruzione di ponti pedonali che consentono l’attraversamento di fiumi altrimenti invalicabili, e che quindi isolerebbero tali comunità. Annis Whittam, uno degli ingegneri che presta volontariamente la sua opera a B2P, ha presentato l’attività dell’organizzazione con un emozionante intervento. Sono opere di formidabile efficacia sociale, essenzialità ed efficienza. Al termine dell’intervento applauditissimo, il prof. de Miranda ha espresso l’auspicio che si formi anche in Italia un gruppo di ingegneri che collabori con B2P per questi progetti.

Parlando di apertura al mondo, non poteva infine mancare l’interesse del congresso del CTA verso l’insegnamento universitario delle costruzioni in acciaio, alla luce anche delle nuove possibilità che lo sviluppo dell’informatica e di Internet ha aperto alla didattica. Sull’argomento è stato molto acuto l’intervento del prof. Enzo Siviero che ha parlato sul tema: “L’Università Telematica: una sfida ed una opportunità”.

Il prof. Siviero è attualmente rettore dell’università e-Campus, una delle più famose e diffuse università telematiche italiane.

Questo ateneo accoppia in modo organico didattica svolta in aula presso il campus universitario che si trova a Novedrate, e didattica online. La didattica si articola in Didattica Erogativa (DE), cioè didattica frontale in aula, o in Videolezione o in Aula Virtuale (web conference), e in Didattica Interattiva che usa vari mezzi: web forum, mailing list, faqs, WikieCampus (portale che consente ai docenti di assegnare diverse attività a gruppi di studenti).

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Rubrica a cura del CTA -  www.collegiotecniciacciaio.it/
 
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