La facciata ventilata a due camere è più efficiente durante tutto l’anno

15/12/2017 5851

L’Università Politecnica di Madrid ha studiato l’ultima innovazione in ambito di facciate ventilate per garantirne una maggiore efficienza energetica.
Tradizionalmente le facciate ventilate sono caratterizzate dalla presenza di una camera d’aria ventilata tra il rivestimento esterno e lo strato continuo di isolante. La camera d’aria ha l’obiettivo di dissipare il calore assorbito dallo strato esterno in presenza di radiazione solare diretta, riducendo la temperatura dello strato interno e conseguentemente il calore che viene trasmesso all’ambiente interno.

L’idea di questo gruppo di ricercatori prevede l’introduzione di una seconda camera d’aria tra quella esistente e lo strato isolante, connessa all’intercapedine d’aria già esistente nella parte inferiore della facciata e dotata nella parte superiore di un dispositivo di regolazione del flusso d’aria nelle intercapedini, aperto o chiuso in funzione del gradiente di temperatura tra l’interno e l’esterno dell’edificio. Tra le due camere d’aria è collocata una membrana formata da un foglio flessibile di schiuma di polietilene.

Nei periodi caldi, quando la temperatura esterna è superiore alla temperatura interna di comfort, la valvola all’estremità superiore delle intercapedini è aperta e l'aria esterna penetra da essa nella camera adiacente all'isolamento (camera di ingresso), mantenendo una temperatura media molto simile alla temperatura ambiente esterna, poiché è difficilmente influenzata dal riscaldamento della pelle esterna. Raggiunto il fondo della camera di ingresso, l'aria passa nella camera esterna (camera di ventilazione) e si solleva per convezione naturale quando viene riscaldata dal contatto diretto con la pelle esterna (effetto camino), dissipando così il calore assorbito dalla radiazione solare. Attraverso questo sistema, il flusso di calore nell'edificio viene ridotto, e di conseguenza si riduce la necessità di azionare in ambiente il raffrescamento.

Nei periodi freddi, quando la temperatura esterna è inferiore alla temperatura di comfort interna, la valvola alla sommità delle intercapedini è chiusa, confinando l'aria nelle camere. In queste condizioni viene consentita la comunicazione tra le camere nella parte superiore, permettendo all'aria di fluire in una direzione circolare tra le due camere. In questo modo la camera d'aria assorbe il calore generato dalla radiazione solare, viene riscaldata al di sopra della temperatura esterna e riduce le dispersioni energetiche attraverso la facciata.
Secondo i primi test effettuati il sistema proposto risulta più efficiente nel periodo estivo del 38% e addirittura del 333% nel periodo invernale rispetto a una facciata ventilata tradizionale a giunti chiusi.

facciata ventilata_doppia camera.JPG
 
Confronto tra parete ventilata tradizionale a giunti chiusi e facciata ventilata a doppia intercapedine (Fonte: Santa Cruz Astorqui et al., Energy and Buildings, Volume 149, 2017, pag. 471-482).