Innovazione Digitale nel Settore delle Costruzioni: il Caso di Brescia

Il 15 Dicembre 2017 si è tenuto a Brescia, in presenza di un folto pubblico di operatori, presso l'Auditorium di ESEB, un seminario internazionale dedicato alla Innovazione Digitale nel Settore dell'Ambiente Costruito, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile Architettura Terrritorio Ambiente e di Matematica dell'Università degli Studi di Brescia (DICATAM), in occasione della presentazione dei risultati congiunti delle attività di ricerca condotte assieme alla Ruhr-Universität Bochum (RUB) all'interno di un finanziamento congiunto DAAD-MIUR.

L'evento è stato introdotto da Maurizio Tira, Rettore dell'Ateneo, Giovanni Plizzari, Direttore del DICATAM, Carlo Fusari, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Giovanni Platto, Presidente del Collegio dei Geometri, e Massimo Deldossi, Presidente di ESEB.

L'ambizione dell'ateneo bresciano è, del resto, quella di proporsi quale centro di competenza sulla Digitalizzazione dell'Ambiente Costruito attraverso una serie di relazioni e di alleanze che, a livello nazionale, ad esempio, si dipanano attraverso il Centro Interateneo su Construction Law and Management (CCLM), istituito assieme al Politecnico di Milano e all'Università Statale di Milano (ma anche tramite collaborazioni puntuali con gruppi di ricerca come col Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano medesimo), mentre, sul piano internazionale, ad esempio, grazie alla cooperazione con la Ruhr-Universität Bochum (RUB) e la Technische Universität Wien (TUW), lungo la direttrice germanofona mitteleuropea.

Non dimentichiamo, peraltro, che l'Università degli Studi di Brescia è anche parte di InnexHub, il Digital Innovation Hub di Impresa 4.0 bresciano, che comprende pure AIB e ANCE Brescia.

E' proprio la coralità sistemica dell'approccio bresciano (al seminario aderivano, oltre ad ANCE Brescia, le Rappresentanze Territoriali di CNAPPC, CNI e CoGeGl) a caratterizzare il clima propositivo del Sistema delle Costruzioni, ben riflesso anche dall'avvio del programma di ricerca ELISIR, promosso dall'Università nell'ambito del Filone Smart Living della Regione Lombardia, assieme al Politecnico di Milano, a Harley & Dikkinson, a realtà locali di varia dimensione manifatturiere (Valsir, Delta Phoenix, Italserramenti) e costruttive (Assini, Deldossi), oltre a Big Player Global come Schneider, che si propone di offrire business model e piattaforme integrate per la riqualificazione edilizia e la rigenerazione urbana.

Il workshop ha ben mostrato, negli interventi di Francesco Ferrise, Silvia Mastrolembo Ventura e Lavinia Tagliabue come gli approcci di immersività multi-sensoriale possano, in termini olistici, influenzare profondamente sia la progettazione sia la fruizione delle opere, a partire dalla visualizzazione per terminare alla olfattività e alla tattilità, in termini tanto tecnologici quanto esperienziali.

Le presentazioni di Markus König e di Jochen Teizer hanno, poi, evidenziato quanto l'Information Modeling, l'Internet of Things e la Lean Construction siano a fondamento del cosiddetto cantiere intelligente o cognitivo.

Il confronto a cui hanno preso parte anche Giuseppe Di Giuda e Iva Kovacic ha, inoltre, sottolineato il rilievo dell'intreccio tra Circolarità e Digitalizzazione, cosi come i vantaggi concreti per tutti gli attori che approcci di Legal BIM possono arrecare in ottica collaborativa entro processi di riaggregazione degli attori.

Simulazione Immersiva e Gestione Cognitiva, come hanno rilevato molti auditori intervenuti, sono, dunque, ormai realtà presenti, non solo attese o prospettiche, che ben dimostrano come la Digitalizzazione stia entrando in una fase di maturità che, non a caso, vede, come ricordato dal saluto inviato dall'Onorevole Malpezzi, le competenze digitali al centro della Transizione Digitale.

Il seminario ha indicato inequivocabilmente come non sia più tempo di annunci, bensì di validazioni degli assunti legati al cambiamento del Settore, come testimoniato dalle dimostrazioni presentate al termine del colloquio assieme a Team System coll'ausilio di diverse strumentazioni: dagli HoloLens allo HTC Vive.

L'Ateneo si pone, pertanto, come riferimento per il Territorio, alla conquista del mercato domestico e di quello internazionale, non quale entità avulsa e isolata, bensì come determinante di un contesto fortemente integrato e solidale, decisa nei suoi scopi, ma umile nel confronto con le altre componenti dell'ecosistema.

La dimensione evolutiva della Quarta Rivoluzione Industriale per il Settore dell'Ambiente Costruito non si risolve, perciò, in velleitarie affermazioni retoriche, ma prende corpo in azioni concrete tese a promuovere progetti industriali abilitati dalla ricerca scientifica e dal trasferimento tecnologico.

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su