Manovra 2018, novità importante: ecobonus fino all’85%. E si cambia sulle caldaie

Approvato in Commissione Bilancio alla Camera un emendamento che unifica i vari bonus che riguardano la casa in un bonus unico per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 se finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica

Il nuovo bonus unico è realtà: la Commissione Bilancio della Camera ha appena approvato un emendamento che, di fatto, "somma" ecobonus e sismabonus per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 se finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.

Come funziona
Se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore la detrazione sarà pari all'80%, se determinano un passaggio a due classi di rischio inferiore la detrazione salirà all'85%. La detrazione, si specifica nella norma, sarà ripartita in dieci quote annuali "su un ammontare delle spese non superiore a 136mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio".

L'emendamento introduce quindi un nuovo comma all'art.14 del DL 63/2013.

Caldaie a condensazione
Un altro emendamento approvato, infine, riporta l'ecobonus 50% al livello massimo per le caldaie a condensazione tecnologicamente più avanzate (classe A con sistemi di termoregolazione evoluti), e lo azzera per quelle meno performanti (classe B).

La detrazione spetta nella misura del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:

  • caldaie con efficienza pari alla classe A e contestualmente siano installati sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII);
  • impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
  • generatori d'aria calda a condensazione.