Riqualificazione urbana - Bando Periferie: firmati gli ultimi 93 progetti

Il Presidente del Consiglio Gentiloni è intervenuto alla firma con i sindaci delle convenzioni per la realizzazione dei progetti di riqualificazione delle periferie. L'elenco dei comuni beneficiari

Sono stati ufficialmente firmati, gli ultimi 93 progetti del Bando Periferie: la firma è arrivata, alla presenza del premier Paolo Gentiloni, all'indomani del via libera all'ultima tranche dei circa 2 miliardi e 100 milioni di finanziamenti previsti da parte dello Stato.

"I comuni che hanno avuto accesso a questo fondo - ha spiegato il presidente dell'Anci Antonio Decaro - rappresentano circa 23 milioni di cittadini, pari ad un terzo della popolazione complessiva del nostro Paese, un motivo in più per evidenziare l'efficacia dell’intervento complessivo voluto dal governo".

Ricordiamo, in merito, che i finanziamenti statali ammontano a 2.061,321 milioni di euro, di cui i primi 500 dalla legge di bilancio 2016, poi 800 milioni dal fondo Investimenti 2016 (Dpcm in Gazzetta a giugno 2017), 761 dal fondo Fsc (delibera Cipe in Gazzetta l'11 novembre scorso). A questi fondi statali i comuni (capoluoghi di provincia e Città metropolitane) hanno aggiunto 1.819,627 milioni di co-finanziamento, in parte fondi pubblici (soprattutto al Sud: fondi Fsc, Fesr, Patti per il Sud) e in parte privati. Tra i piani con il co-finanziamento più elevato (superiore al 60%) troviamo Palermo Comune e Palermo Città metropolitana, Pescara, Savona, Città metropolitana di Reggio Calabria.

A livello di tipologia di progetti, è l'edilizia a farla da padrona in termini quantitativi nei 120 progetti per le periferie degradate della grandi città (Piano periferie 2016), con un investimento calcolabile in 3,2 miliardi sui 3,8 complessivi (l'85%): piazze e altri spazi pubblici, verde urbano, mobilità, scuole, impianti sportivi, edifici pubblici.

Ma la vera innovazione è il mix tra edilizia e progetti immateriali, soprattutto la sviluppo di servizi stabili di inclusione sociale o "welfare di prossimità" in grado di animare gli spazi fisici riqualificati e gettare i semi di un percorso di riscatto delle periferie e dei suoi abitanti. Tra gli interventi immateriali anche lo sviluppo economico (incentivi alle imprese, formazione, etc.).

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