Nuovo modello unico telematico di successione e voltura catastale: il bilancio ad un anno dalla riforma

GEO NETWORK 09/01/2018 1717

Trascorso ormai un anno dal famigerato 27 dicembre 2016 e dalla pubblicazione del nuovo modello di dichiarazione di successione, poi entrato in vigore il 23 gennaio 2017, è tempo di fare un primo bilancio per valutare la bontà e l’impatto della riforma.

Certamente il nuovo modello, con le istruzioni di compilazione che lo corredano, ha il pregio di essere più completo, contenendo alcune sezioni del tutto nuove ed, in particolare, completando l’iter successorio (naturalmente dal punto di vista fiscale), con la devoluzione ai singoli chiamati e la conseguente costituzione delle singole quote di eredità, oltre al collegamento tra cespiti e soggetti richiedenti le singole agevolazioni/riduzioni possibili.

Questo sicuramente limiterà di molto i possibili errori sia di compilazione (tutto il collegamento soggetti, beni, quote, agevolazioni e documentazione collegata è controllato dal software di controllo interno al Desktop telematico dall’Agenzia delle Entrate), sia di liquidazione imposte da parte dell’Agenzia stessa (che non ha più l’onere di determinare le singole quote ed imputare le singole agevolazioni e riduzioni, essendo già svolto questo adempimento dal contribuente o dall’intermediario). Lo stesso invio telematico, preceduto da una compilazione su supporto software dovrebbe limitare gli errori e favorire la devoluzione, semplificando il lavoro anche del professionista.

Nell’insieme dunque una riforma da apprezzare perche non solo innovativa ma anche completa e tesa a risolvere tutte le problematiche che il Modello 4 si portava dietro.

Volendo trovare dei difetti, però, non può essere taciuta la “svista” più importante del legislatore fiscale, “svista” che rischia di rendere vana l’intera riforma telematica: essa consiste nell’impossibilità di effettuare l’invio telematico laddove il contribuente scelga di pagare le imposte in autoliquidazione con il Modello F24.
Il rischio evidente, infatti, è quello che, vista la generale ritrosità del contribuente a fornire il proprio Iban, o il professionista “presterà” il proprio conto corrente indicando il proprio Iban nella pratica telematica, oppure le pratiche non potranno che essere consegnate a mano direttamente dal contribuente presso l’Ufficio competente per territorio, in sostanza cancellando o comunque riducendo pesantemente gli effetti della riforma.

Certamente la riforma ha la necessità di assestarsi e risolvere tutti i problemi esistenti ma è probabile che il legislatore fiscale, forte anche della proroga di un anno concessa al vecchio modello 4 che resterà utilizzabile fino al 31.12.2018 grazie al provvedimento direttoriale AE n.305134 del 28 dicembre 2017, affronterà le problematiche più importanti e ci consegnerà, alla fine, una riforma che, nei suoi contenuti definitivi, potrà essere vista positivamente dal professionista.

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La nota positiva, in questo periodo di incertezza normativa, comunque, è la consapevolezza che l’utente del software DE.A.S. (www.geonetwork.it/deas/scheda ) viene accompagnato costantemente passo per passo. La società Geo Network srl mette infatti a disposizione dell’utente un software completo e sempre aggiornato (man mano che entrano in vigore modifiche e interventi), che facilita tutti i passaggi di compilazione dei singoli Quadri ed effettua tutti i calcoli e la liquidazione analitica delle imposte successorie dovute per singolo erede/legatario, controllando a priori tutta la pratica al fine di segnalare eventuali incongruenze rilevate, ciò al fine di evitare errori e problemi di scarto dei file da parte dell’Agenzia in sede di controllo e trasmissione telematica.
 
La Divisione Formazione della società Geo Network Srl, svolge, inoltre, da più di 15 anni, approfonditi corsi di formazione professionale sulle successioni ed ulteriori servizi di consulenza in materia al fine di fornire al professionista, già “aiutato” da DE.A.S., tutti gli strumenti necessari per svolgere serenamente ogni incarico ricevuto e chiarire eventuali dubbi.
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