Ingegneri in Finmeccanica

07/09/2012 2027

Lavorare oggi in Finmeccanica significa essere a contatto diretto con le migliori tecnologie del mondo, nella realtà italiana che investe di più in Ricerca e Sviluppo e che fa dell’innovazione uno dei motori del proprio sviluppo. Si tratta di una combinazione estremamente interessante per un ingegnere neolaureato che voglia misurarsi con la frontiera tecnologica in molteplici campi di applicazione che spaziano dalle costruzioni aeronautiche all’elettronica per la difesa e sicurezza, dai sistemi spaziali all’Alta Velocità.

Per un laureato in ingegneria elettronica o aerospaziale, ma anche in fisica o matematica, avere la possibilità di seguire in prima persona la progettazione e l’evoluzione di un caccia come l’Eurofighter o dell’addestratore M-346, lo sviluppo di un radar a scansione elettronica o di un orologio atomico di nuova generazione rappresenta un’occasione di grande crescita professionale in un contesto, come quello del Gruppo Finmeccanica, multiculturale e multinazionale.

Che progetti un piccolo e sofisticato sensore o che si occupi dello sviluppo di una grande piattaforma, chi lavora nei laboratori e nei centri di ricerca di Finmeccanica entra a far parte di un sistema di aziende in grado di produrre un’offerta completa e altamente integrata. Oggi infatti le nuove esigenze di difesa e sicurezza a livello mondiale richiedono sistemi e soluzioni sempre più complessi, in grado di gestire simultaneamente dati e informazioni provenienti da fonti diverse e di integrare l’operatività di differenti strumenti. Questo richiede da parte di tecnici e progettisti competenze ad ampio raggio nella gestione di soluzioni e sistemi complessi e nella loro integrazione in architetture aperte. Per fare un esempio, un satellite è un grande contenitore di tecnologia che integra al suo interno l’elettronica per la difesa prodotta da alcune aziende del Gruppo e può diventare, a sua volta, parte di un sistema integrato, progettato da altre aziende del Gruppo, per la sorveglianza di un territorio o la messa in sicurezza di un’infrastruttura sensibile.

Per questo Finmeccanica ha negli ingegneri e nei tecnici la propria anima tecnologica che si esprime non solo nelle competenze peculiari, ma anche nei numeri, dato che proprio gli ingegneri e i tecnici rappresentano la gran parte delle oltre 68.000 persone il cui comune denominatore è l’essere sulla frontiera dell’innovazione. Sono soprattutto loro a essere chiamati a sostenere le sfide che attendono il Gruppo sui mercati internazionali, caratterizzati da un’aspra competizione nella quale, per poter emergere, il vantaggio tecnologico marca la reale differenza. Il percorso che Finmeccanica ha individuato emerge con chiarezza: diventare un leader mondiale dell’alta tecnologia, fortemente radicato nel settore della Difesa, nel quale è storicamente presente, ma in grado di trovare nuovi spazi di crescita nel settore civile grazie allo sviluppo di tecnologie avanzate che, originate dai sistemi per la Difesa, trovano applicazione in nuovi domini legati alle necessità delle moderne società, quali la sicurezza, la gestione delle infrastrutture sensibili, i nuovi concetti di smart cities, le attività di intelligence, la gestione del traffico aereo, marittimo, navale, la protezione del territorio e delle coste. In pratica, sfruttando pienamente ogni potenziale applicazione, civile, militare, duale del patrimonio tecnologico, Finmeccanica punta a diventare il presidio dell’industria italiana ed europea sulla frontiera della tecnologia applicata.

 

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