Il Dizionario della Digitalizzazione: E come Ecosistema Digitale

INGENIO  lancia la rubrica "Il Dizionario della Digitalizzazione" a cura di Simone Garagnani, si tratta di brevi articoli con l’obiettivo di riflettere o di approfondire o ancora di guardare da un punto di vista diverso  termini ormai entrati nel linguaggio corrente e che a volte si utilizzano senza valutarne il reale significato.

E come Ecosistema digitale

Nonostante negli ultimi anni il settore delle Telco abbia subito più di una battuta d’arresto1, il variegato insieme di soggetti che producono, consumano e condividono dati attraverso le tecnologie dell’informazione non può più prescindere ormai dalle infrastrutture di scambio digitale. La pluralità dei soggetti coinvolti, dai broadcaster ai fruitori di servizi, ha da tempo caratterizzato anche il settore delle costruzioni, nel quale progettisti, imprese e committenze condividono aggiornamenti, proposte e problematiche da risolvere per mezzo dei canali della digitalizzazione.

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In ecologia, disciplina che studia le relazioni che intercorrono fra gli organismi e l’ambiente che li ospita2, quando una comunità svolge interazioni, flussi e scambi in un equilibrio dinamico che si evolve continuamente nel contesto circostante, si parla di ecosistema. Appare pertanto abbastanza naturale trasporne i significati nel dominio virtuale, all’interno del quale la molteplicità degli attori definisce in tal caso un ecosistema digitale. Se, da un lato, il fine comune è il soddisfacimento di bisogni per i quali l’interazione, il mutuo scambio e la combinazione di informazioni volte ad un’evoluzione in termini di conoscenza e abilità sono auspicabili, dall’altro l’affermazione di un ambiente di riferimento unico, capace di esprimersi con linguaggi universalmente comprensibili, è un ostacolo oggettivo alla crescita del mercato dei servizi digitali nell’AEC. 

Per alcuni il Web, principale canale di espressione di un ecosistema digitale, è un sistema omopoietico3, cioè in grado di auto-organizzarsi in ragione di un’intelligenza collettiva frutto di interazioni “non programmate” tra i membri della comunità. Sono pertanto di grande interesse tutte quelle posizioni, accademiche e di ricerca industriale, che stanno studiando l’impatto dei Big Data e delle intelligenze artificiali su tali sistemi, introducendo di fatto una nuova figura (virtuale) in grado di interagire più o meno pericolosamente. 

Proprio l’aspetto dell’auto-organizzazione, al di là delle cogenze normative, è di importanza per il settore delle costruzioni; chi oggi manifesta infatti un atteggiamento di rifiuto o relega agli “esperti” l’utilizzo dei principi e degli strumenti della tecnologia, si candida alla solitudine aggravata dai dinamismi di un ecosistema, quello digitale, che via via auto-esclude chi non ne fa parte.

1Nel 2015 le telecomunicazioni hanno rappresentato da sole il 2% del PIL italiano, il 2,6% della spesa delle famiglie e il 6,1% degli investimenti complessivi: i ricavi sono stati pari a 32 miliardi di Euro, con una flessione pari a - 1,5% sul 2014 e -21,4% sul 2011 (fonte: Annuario R&S 2016 - Principali operatori delle telecomunicazioni 2011-2015 e primi nove mesi 2016 – Ufficio Studi Mediobanca).
2Come viene definito alla pagina relativa www.treccani.it
3Marilena Giordano, “Ecosistemi digitali, un nuovo mode per definire il web” in Sentieri Digitali, Anno 5, n.6, febbraio 2011.