Ecco come si definiscono i gradi di sicurezza di un sistema di allarme

C2R 07/02/2018 1512

Le normative riguardo i sistemi di allarme e sicurezza

Attraverso le norme EN 50131-1, sono stati introdotti i concetti base di grado di sicurezza, classe ambientale e livello di accesso. 

VIDEO-SORVEGLIANZA-2.jpgIl grado di sicurezza esprime la capacità di un prodotto, di un sistema o di una installazione, di rilevare e segnalare un’intrusione nelle aree protette e/o un tentativo di manomissione; vi sono quattro gradi di sicurezza, in cui il Grado 1 corrisponde a un rischio basso e il Grado 4 a un rischio alto. Questi gradi sostituiscono i tre livelli di prestazione descritti dalle norme CEI 79-2.

La classe ambientale invece definisce le condizioni ambientali nelle quali il dispositivo si troverà ad operare in base alla progettazione dell’impianto; vi sono quattro classi, in funzione alla temperatura e al livello di umidità.

Infine il livello di accesso stabilisce le priorità che permettono ai singoli utenti (o gruppi) di interagire a vario titolo con il sistema di sicurezza. Gli utenti che interagiscono con il sistema di sicurezza per la sua attivazione e disattivazione, il monitoraggio, la manutenzione e il semplice riscontro visivo o sonoro, possono appartenere a quattro fasce differenti.

Mentre la norma EN 50131-1 si riferisce ai prodotti di un sistema di allarme e sicurezza, la normativa nazionale CEI 79-3, aggiornata al 2012, prende in considerazione l’intero impianto e lo specifico luogo di installazione in cui opera. Quest’ultima norma descrive la progettazione, la realizzazione, l’impianto, il collaudo e la manutenzione degli impianti di antintrusione e rapina, in modo tale da definire i criteri alla base di questi processi e da garantire la massima sicurezza. Pertanto la normativa riporta in modo preciso e puntuale le fasi che devono essere seguite, costituendo quindi una guida chiara ed esaustiva relativamente a tutta la documentazione che deve essere predisposta e conservata.