Il consolidamento del Duomo di Cremona

Quando si progetta un intervento di consolidamento strutturale occorre tenere in considerazione la somma delle componenti storiche, tecnologiche, materiche e culturali che hanno caratterizzato l’edificio nei suoi vari periodi storici e sociali
Tenere in conto l’unicità dell’oggetto architettonico conduce ad un intervento specifico e mirato, rivolto alla conservazione dell’esistente e capace di operare con modalità di accostamento collaborativo tra le strutture nuove e quelle antiche, così da apportare vantaggi statici a lungo termine oltre che benefici immediati.
I criteri progettuali alla base delle soluzioni elaborate per il Duomo di Cremona sono la necessità, la efficacia, la durabilità, la compatibilità e la reversibilità, con particolare attenzione agli aspetti della manutenzione programmata.
L'analisi del comportamento strutturale si è svolta in due fasi. Una prima fase, conoscitiva, con ricostruzione della storia, della geometria e delle tecniche costruttive dell'edificio ed una seconda fase, diagnostica, con la determinazione delle caratteristiche del terreno di fondazione, dello stato tensio-deformativo dell'edificio, dello schema statico, delle leggi costitutive dei materiali e delle loro caratteristiche di resistenza e durabilità.

Per migliorare ulteriormente la conoscenza del Duomo si effettuato un dettagliato rilievo geometrico condotto con la tecnica laser-scanner, resa necessaria dalla complessità del manufatto, e si sono condotte prove in sito, tra cui i martinetti piatti, necessarie alla caratterizzazione dei materiali costruttivi.

 

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