Art Prison: un concorso di idee internazionale per il Forte Santa Caterina a Favignana

28/02/2018 2697

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L’Agenzia del Demanio ha lanciato la Call internazionale la riqualificazione del Forte di Santa Caterina a Favignana, straordinaria fortezza arroccata al centro della maggiore delle isole Egadi. L’iniziativa denominata  Art Prison è gestita da YAC – Young Architect Competition –  e ha come oggetto la progettazione per il riuso del Forte, idea lanciata nei mesi scorsi dal sindaco della città e recepita dalla Direzione Regionale Sicilia dell’Agenzia per trasformare il Forte in uno dei più suggestivi  ed attrattivi centri d’arte contemporanea del Mediterraneo.

Deadline della Call internazionale: 

  • prossimo 8 aprile termine ultimo iscrizioni
  • prossimo 11 aprile per la consegna elaborati

Tra i membri della giuria internazionale l’architetto Daniel Libeskind (Studio Libeskind), Manuel Aires Mateus (Aires Mateus), Felix Perasso (Snøhetta), João Luís Carrilho da Graça (Carrilho da Graça Arquitectos).
Il montepremi di 20.000 euro sarà assicurato dal Comune di Favignana che vede nell’iniziativa un’importante occasione per il rilancio economico del territorio. YAC è un partner con cui l’Agenzia ha già condotto importanti iniziative come la Call dedicata al Faro di Murro di Porco a Siracusa e quella per il Castello di Roccamandolfi in Molise.

Vai al bando   

> CALENDARI0

  • 08/04/2018 (h 23.59 GMT) termine ultimo iscrizioni; 
  • 11/04/2018 (h 12.00 Mezzogiorno GMT) TERMINE CONSEGNA ELABORATI;
  • 12/04/2018 riunione giuria;
  • 30/04/2018 pubblicazione risultati;

 

Tutti i progetti premiati verranno trasmessi a siti Web e format di architettura + saranno esposti in eventi di architettura nazionali ed internazionali. 
Tutti i progetti finalisti verranno pubblicati sul sito www.youngarchitectscompetitions.com

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> TEMA

La solitudine ha sempre esercitato un fascino particolare sull’essere umano. Eremi, fortezze, rifugi: dall’alba dei tempi l’uomo ha ricercato una condizione appartata, fuggendo dai propri simili come per ritrovare un sentimento di purezza, di conciliazione con il proprio io e di fusione con la natura.

Svettante sulla sommità di un’isola incastonata nel cuore del Mediterraneo, la fortezza di Santa Caterina -a Favignana- appare quale vero e proprio gioiello della solitudine. Un luogo intriso di una bellezza ieratica e struggente, dove l’abbraccio della natura si fa talmente intimo da suscitare quel dolce e agognato oblio che avvince il cuore di chi abbia avuto il coraggio di allontanarsi dalla civiltà per mettersi in ascolto del silenzio. Prigione abbandonata da oltre un secolo, dall’alto del suo promontorio il Forte assiste solitario al continuo emergere e affondare del sole nelle cristalline profondità del Mediter raneo, da sempre vigile sulle vicende di un’isola nel tempo trasformatasi da operoso borgo di pescatori a florida meta di turismo internazionale. È dunque sull’onda di simili mutamenti che nasce Art Prison, il concorso voluto dal Comune di Favignana e generato dall’intuizione di approfittare di un contesto formidabile per trasformare il Forte di Santa Caterina in uno dei più suggestivi centri d’arte contemporanea del Mediterraneo: un luogo sublime di incontro, cultura e ricerca creativa, nel quale gli artisti possano ritirarsi per godere di un contesto inviolato -capace di ispirarne l’immaginazione- per dare espressione alla più autentica essenza della propria interiorità. Come trasformare un’antica prigione in scrigno delle opere e dell’azione creativa e dei più importanti artisti ed intellettuali dello scenario internazionale? Come tramutare un’antica isola di pescatori in museo d’arte contemporanea a cielo aperto? 

 

È questa l’appassionante sfida di Art Prison, il concorso che invita i progettisti a lasciarsi sedurre dal richiamo della solitudine per divenire artefici di un’architettura mistica, che sussurri al cuore dei visitatori trasformando l’isola in un recinto “sacro”: rifugio di artisti, creativi e curiosi che nel Forte vogliano soggiornare per rigenerarsi nella mente e nello spirito, godendo delle più sorprendenti avanguardie artistiche, accarezzati dal monumentale e imperituro fascino di un’antica fortezza e di un’isola  mediterranea. 

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> PROGRAMMA

Sulla suggestione dei grandi parchi d’arte del contesto internazionale (Kröller-Müller Museum, Naoshima Contemporary Art Museum, Arte Sella) il concorso ambirà a riconsegnare il Forte alla collettività, trasformandolo in una delle piattaforme d’arte contemporanea più importanti al mondo. Un luogo che grazie alla propria posizione e conformazione naturale possa dare adito ad esperienze di fruizione e produzione artistica sublimi, in cui l’emozione dell’arte si fonda alla suggestione di una natura selvaggia e di un’architettura antica. Un luogo di incontro, mostre, spettacoli e performance, di cui l’architettura contemporanea si faccia elegante scenografia, e nel quale gli artisti possano trattenersi per dare forma alle proprie visioni e utopie, esprimendo germi di novità e bellezza. Parimenti il luogo dovrà essere accessibile al più vasto pubblico di collezionisti e appassionati, che nella struttura potranno svolgere un soggiorno memorabile ciascuno secondo le proprie sensibilità, per immergersi nel piacere di percorsi culturali, enogastronomici e persino benessere. Quale che sia l’impostazione che i progettisti desidereranno offrire al progetto, YAC invita ad un’accurata riflessione sulla relazione fra paesaggio naturale e paesaggio artificiale, fra architettura antica e architettura contemporanea, per dare adito ad un raffinato gioco di contrasti orientato a generare un progetto d’avanguardia, che si trasformi in modello di valorizzazione di contesti storico-naturali di pregio, in una commistione di arte, cultura e natura, destinata a garantire nuova vita dei complessi monumentali abbandonati.

Nel bando si suggeriscono diverse possibilità funzionali a scelta del concorrente che si riportano di seguito:

ART IN NATURE; per molto tempo le metropoli sono state il principale teatro dell’arte contemporanea: costantemente alla porta di mecenati, critici e media, gli artisti per decenni si sono riversati nelle grandi città, in cerca di un palcoscenico in grado di alimentarne l’azione creativa. Nell’ultimo secolo tuttavia si è sempre più affermato un ritorno alla natura, non quale semplice elemento creativo o ispirazionale, ma piuttosto quale contesto di fruizione e linguaggio per l’espressione di una creatività, anch’essa, sempre più purificata e sostenibile. 
In questo senso il lungo camminamento che rende accessibile il Forte dovrà essere esso stesso immaginato come “galleria a cielo aperto”, un percorso di 1,5 km nel quale fruire di installazioni, opere e emozioni propedeutiche all’arrivo nel Forte. Arricchito di opere e attrezzato attraverso una serie di architetture che punteggino il cammino, il percorso sarà una vera e propria ascesa iniziatica, parte di un’esperienza più complessa che abbia il proprio climax nell’accesso al Forte: punto di arrivo per quanti abbiano intrapreso un percorso fisico e interiore attraverso le meraviglie artistiche di Favignana;

ART-SCAPE HOTEL; in linea con quanto appena riportato, una straordinaria opportunità potrà essere data a quanti desiderino passare una notte circondati dalle meraviglie artistiche e naturalistiche dell’isola: lo studio di una serie di moduli per un pernotto semplice, ma assolutamente raffinato in uno dei contesti paesistico culturali più floridi del Mediterraneo, sarà suggestione in grado di accrescere il potenziale  attrattivo e ricettivo dell’isola e del proprio Forte. Cabine aperte sul paesaggio, con viste sul mare e sulle opere d’arte, dotate di servizi essenziali e anche di eventuali servizi benessere saranno solo il punto di partenza per la progettazione di un modello di visita colto e sostenibile;

ART-LUXURY HOTEL; non solo semplicità, ma anche lusso e eleganza. Il Forte dovrà garantire  un’esperienza all’altezza anche di un’utenza più raffinata e esigente, che frequenti il Forte per arricchire le proprie collezioni o semplicemente per trascorrere una parentesi di estrema raffinatezza in uno dei contesti italiani più glam e blasonati. In questo senso il Forte dovrà garantire l’inserimento di un numero limitato di 3-5 suite dotate di ogni comfort per assecondare gli standard dei visitatori più facoltosi e esigenti. Un luogo che una determinata fascia di pubblico possa raggiungere in elicottero, per visionarne od acquistarne le collezioni, trascorrervi una notte avvolti da ogni agio, e poi proseguire in un percorso alla scoperta delle meraviglie storiche e artistiche della penisola italiana;

ART ATELIERS; come sottolineato, il concorso non ambisce alla realizzazione di un semplice museo, ma intende qualificarsi quale contesto di lavoro e ricerca per quegli artisti che desiderino contribuire al disegno culturale dell’isola. In accordo a detta indicazione, il Forte dovrà contenere 2/3 appartamenti atelier, nei quali gli artisti possano trovare le migliori condizioni di ispirazione/laboratorio per le proprie produzione artistiche, concedendosi un periodo di sosta e riflessione presso la struttura per poi lasciarla arricchita delle proprie opere/ installazioni;

CULTURE CENTRE; in linea con una struttura a servizio della collettività, il Forte dovrà attrezzarsi di una serie di spazi flessibili, orientati ad assecondare le possibili necessità della città di Favignana: mostre, conferenze, performance, meeting, workshop e laboratori sono solo alcuni degli usi di cui la comunità dell’isola –in coerenza alla propria più recente vocazione artistica e culturale possa avere necessità;

FOOD; in accordo alle peculiarità del territorio su cui sorge e coerentemente alle più recenti esperienze che fondono iniziative culturali raffinate ad un percorso enogastronomico di complemento alle stesse, il Forte dovrà ospitare un ristorante immaginato di altissimo livello: un luogo dove la tradizione locale possa essere reinterpretata dalla sensibilità di chef stellati, che garantiscano ai visitatori un’esperienza avvolgente, capace di amplificare e rendere indimenticabile la visita di questa straordinaria piattaforma delle arti