Ingegneri verso il 2020: la sfida è iniziata

18/09/2012 1842

Comunicato stampa

Ingegneri verso il 2020: la sfida è iniziata

Come coniugare lo sviluppo del Paese ad una fase di così grave instabilità finanziaria ed economica, in un contesto caratterizzato peraltro da risorse limitate e da criticità ambientali sempre più stringenti? Come cogliere la sfida dell'innovazione tecnologica che pervaderà i tre settori ingegneristici per eccellenza – quello edile, industriale ed elettronico - in un mercato del lavoro bloccato, di fatto, “chiuso” alle nuove generazioni che più possono apportare una ventata di cambiamento? Sono questi i temi svolti e che sono anche il filo conduttore del 57° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d'ItaliaNoi ci siamo. Ingegneria: tutela e sviluppo” che chiama a raccolta, quest'anno a Rimini al Palacongressi, dal 12 al 14 settembre, millecinquecento tecnici provenienti da tutto il Paese, tra liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici e docenti.
Gli ingegneri guardano dunque avanti, al futuro. Anno 2020: le tendenze innovative, in primis la rivoluzione dei materiali per la progettazione, poi l'automatizzazione dei servizi come nel caso del trasporto pubblico su rotaia senza conducente, infine la diffusione della reti intelligenti, ovvero l'“internet delle cose”, che si diffonderà ad altri settori oltre a quello della domotica. E' lo scenario che si prospetta caratterizzato da tecnologie ologrammatiche, piattaforme di collaborazione multidisciplinare e multinazionale, applicazioni digitali. Così cambierà la vita degli ingegneri, quasi catapultati in un film di fantascienza, come verrà svelato nel corso delle specifiche tavole rotonde e nelle varie sessioni di approfondimento in programma nella tre giorni di congresso.
Una spinta tecnologica dunque che avrà un forte impatto sul lavoro e le professionalità in gioco. Medicina, agricoltura, sicurezza ambientale, controllo del territorio, sistemi informatici, civili e industriali: ogni campo di attività ingegneristico conoscerà un'evoluzione in termini di prestazioni e di servizi, soprattutto nei settori della sostenibilità e del green. Un simposio, in definitiva, di straordinario valore non solo per la categoria, alla luce anche della recente approvazione della riforma delle professioni, ma per la stessa Italia. E non mancheranno certo ospiti di spicco con cui aprire il dibattito. Ad inaugurare i lavori del Congresso sarà Marco Manfroni, Presidente dell'Ordine di Rimini, cui seguirà il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano. Tra i relatori da segnalare Antonio Marzano, Presidente CNEL, Francesco Karrer, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte.
Noi ci siamo. Ingegneria: tutela e sviluppo” non solo il 57° Congresso Nazionale degli Ingegneri, ma soprattutto un avamposto per proiettarsi verso il domani.

Roma, 5 settembre 2012

Ufficio Stampa
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