Smart Road: il MIT stanzia 2 milioni di euro per la progettazione BIM. I dettagli

In partenza le nuove smart road e la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica: Delrio ha autorizzato la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. La progettazione sarà BIM

Strade e autostrade diventeranno smart road e parte la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica: il ministro Delrio ha infatti firmato il Decreto ministeriale previsto per l'attuazione dell'art.1, comma 72, della Legge di Bilancio 2018, che autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Il decreto è disponibile nel file allegato.

Il decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l'obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l'utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l'incidentalità stradale.

Il decreto prevede, nello specifico, un investimento complessivo di 2 milioni di euro con progettazione BIM per la realizzazione degli interventi propedeutici alle nuove smart road: i primi interventi saranno effettuati sulla rete TEN – T e le infrastrutture nuove o riqualificate.

Tipologia degli interventi

Gli interventi necessari sono propedeutici alla comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.: fibra), con copertura di tutta l'infrastruttura stradale tramite servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati e presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio. Non solo: si prevede la realizzazione di un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing.

Realizzazione: tempistiche e costi

Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo (entro il 2025) sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale.

Successivamente (entro il 2030) saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti/ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica).

Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”.

Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati, poi, nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale.

I costi degli interventi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura.

Progettazione BIM: i dettagli

Il supporto del BIM è essenziale per la configurazione di un contenitore di gestione dati di natura topografica, delle nuvole di punti (Point Clouds, PC), dei rilievi laser scanner per l'acquisizione intensiva di dati di raffittimento, delle mesh, ecc. Tutte le informazioni elaborate in formati non necessariamente interconnessi devono essere omogeneizzate nei contenuti e nell'architettura informatica. I dati possono essere rielaborati per la generazione del modello digitale del terreno costituito da una successione di superfici (modelli di elevazione generati per tassellazione e triangolazione). A partire da questi (e da altri) dati di base, è possibile pervenire alla ricostruzione digitale dell'asse tridimensionale della strada. In base agli allineamenti e mediante la definizione delle sezioni trasversali, la piattaforma BIM permette di generare il modello tridimensionale dell'infrastruttura, comprensivo di ulteriori elementi caratteristici: stratigrafia delle sovrastrutture e dei sottofondi, fossi e cunette, reti di drenaggio delle acque di piattaforma, impianti speciali, opere complementari, sottoservizi, ecc. In pratica operando per fasi su elementi bidimensionali si giunge alla creazione di un modello tridimensionale. Il modello 3D consente pertanto di visualizzare l'infrastruttura e la piattaforma BIM ne evidenzia le relazioni con l'ambiente circostante.

Guida automatica

Nel decreto è stata prevista la possibilità per il MIT di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l'autorizzazione (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca), l'istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l'autorizzazione viene rilasciata ed i controlli cui è soggetta l'attività di sperimentazione, con lo scopo di assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

LA BOZZA DI DECRETO DEL MIT E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF