EPD - Dichiarazione ambientale di prodotto per i materiali da costruzione

Il mercato della bioedilizia non conoscerà crisi: la sostenibilità delle costruzioni rappresenta infatti uno dei sei mercati considerati strategici dalla Lead Market Initiative (LMI) for Europe, che definisce centrale la valutazione delle caratteristiche di prodotti ed edifici nel loro ciclo di vita.
Un progetto realizzato secondo criteri di ecosostenibilità può infatti ridurre o eliminare del tutto l’impatto negativo dei fabbricati sull’ambiente, attraverso la scelta di pratiche costruttive e di esercizio migliorative rispetto a quelle in uso. Il risultato è una struttura capace di posizionarsi nella fascia più alta del mercato edilizio, grazie a una riduzione dei consumi e dei costi operativi nonché a un aumento della produttività degli utenti finali.
Per raggiungere questi obiettivi sono nati negli anni numerosi schemi di sostenibilità degli edifici, che richiedono prestazioni ambientali dei prodotti. I più diffusi in Italia sono Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) e Itaca, protocolli che riservano particolare attenzione ai requisiti delle risorse impiegate. Anche le pubbliche amministrazioni e le committenze sono sempre più attente ai concetti del costruire sostenibile. Tanto che molti regolamenti edilizi considerano fondamentale l’origine dei materiali utilizzati e il loro ciclo di vita relativamente all’energia impiegata per la loro produzione.
 

L’EPD
Il mondo della produzione di materiali da costruzione denuncia l’esigenza sempre più pressante di chiarezza in merito non solo a metodi e criteri di valutazione della qualità ambientale di prodotti e manufatti ma anche alle procedure nazionali per la certificazione dei requisiti di sostenibilità e di rilascio di etichette ambientali.
In Europa, tutte le iniziative già promosse dalle nazioni leader sui temi della sostenibilità (Germania, Francia, Inghilterra, Olanda) hanno riconosciuto nella Etichetta ambientale di tipo III o EPD (Environmental Product Declaration), individuata dalla ISO 14020 e definita dalla ISO 14025, lo strumento univoco e più efficace per la comunicazione e la diffusione di informazioni ambientali certificate riguardo alla sostenibilità dei prodotti.
L’EPD fornisce dati quantitativi sul profilo ambientale di un prodotto, calcolati secondo le procedure di Life Cycle Assessment ed espressi tramite indicatori di impatto. Tali etichette non sottendono ad una scala di valutazione della prestazione (come ad esempio quelle di tipo I o Ecolabel), né prevedono il superamento di una soglia minima di accettabilità, ma richiedono il rispetto di un determinato formato nella comunicazione dei dati in modo da facilitare il confronto tra prodotti diversi. Loro peculiarità è la verifica di un organismo indipendente.
 

Gli organismi di certificazione
Uno degli schemi di certificazione più attivi a livello globale è quello svedese, conosciuto come International EPD System, tra i cui partecipanti figurano anche gli organismi di certificazione.
ICMQ Spa è tra gli organismi di certificazione accreditati per la convalida dell’EPD per cementi, calcestruzzo e acciaio per il cemento armato - acciaio saldabile. Il suo ruolo è quello di controllare i requisiti dell’EPD dei prodotti da costruzione seguendo le indicazioni della ISO 14025 e di effettuare la verifica e la convalida dell’EPD. A seguito dell’esito positivo della verifica, ICMQ propone la dichiarazione al Comitato Tecnico svedese per la registrazione e la conseguente pubblicazione sul sito www.environdec.com, dove si possono consultare tutte le EPD con una ricerca per categoria di prodotto.