Bonus Progetti e messa in sicurezza edifici pubblici: 90 milioni per gli enti locali nel triennio 2018-2020

Bonus Progetti e messa in sicurezza edifici pubblici: 90 milioni per gli enti locali nel triennio 2018-2020

Matteo Peppucci - INGENIO 09/03/2018 953

La Conferenza Stato-Città dell'8 marzo ha approvato le regole per l'assegnazione del bonus progetti: diverse le regole di assegnazione per province, città metropolitane e comuni

Nella Conferenza Stato-Città dell'8 marzo 2018, è stato approvato un decreto del MIT (disponibile in allegato che regola il meccanismo inerente al cd. Bonus Progetti per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Nello specifico, si tratta di uno stanziamento di 90 milioni di euro previsti dall'art.1, commi 1079-1084 della legge 205/2017 che, nel triennio 2018-2020, andranno a comuni (12,5 milioni annui - totale 37,5 milioni), città metropolitane (5 milioni annui - 15 milioni totali) e Province (12,5 milioni annui - 37,5 milioni totali) per la messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche.

Il decreto stabilisce che nel caso delle città metropolitane e delle Province il riparto avviene sulla base di parametri predeterminati (una quota fissa per ciascun ente e una quota in proporzione alla popolazione residente), mentre nel caso dei comuni, le risorse sono assegnate sulla base delle richieste che perverranno al MIT (massimo tre progetti per ente) in base ad una graduatoria con validità sull'intero triennio. Il limite massimo del cofinanziamento statale per la progettazione è fissato in 60 mila euro e coprirà al massimo l'80% del costo complessivo.

Il contributo è esplicitamente considerato "a rendicontazione", con effetti positivi sia sulle modalità e i tempi di iscrizione in bilancio sia sullo svolgimento della correlata spesa da parte degli enti locali. Le modalità di presentazione delle richieste di contributo da parte dei comuni e i criteri di formazione della graduatoria sono demandati ad un decreto direttoriale.

LO SCHEMA DI DECRETO E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF