L’impermeabilizzazione del manufatto per la realizzazione di un sottopasso ferroviario carrabile

PENETRON ITALIA 12/03/2018 3146

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Rfi Linea Genova/ Confine Francese 

Per l’impermeabilizzazione del manufatto prefabbricato è stato utilizzato il Sistema Penetron®, l’unica metodologia che potesse garantire la tenuta anche durante il posizionamento in esercizio sotto il binario attraverso la spinta, con scavo in avanzamento.

La tecnica scatolare a spinta

Un nuovo sottovia carrabile costituirà l'ossatura per il nuovo raccordo con la viabilità esistente nei pressi della Stazione RFI di Ventimiglia (IM).

Il progetto, a firma dello Studio Garassino Srl di Milano, fa parte del “Programma Soppressione Passaggi a  Livello” (S.P.L.) della Direzione Investimenti di RFI, con cui verranno soppressi numerosi P.L. in Liguria, di cui due a Ventimiglia mediante la realizzazione di sottovia carrabili ai km 147 + 655 e 147 + 882 della Linea Ferroviaria Genova Sampierdarena – Confine Francese.

A caratterizzare l’opera, la realizzazione di un monolite a spinta tramite il “Metodo PONTE VERONA”, su cui va a raccordarsi una porzione di monolite gettato in opera, direttamente sotto la sede ferroviaria.

Nel corso degli anni è infatti cresciuta l’esigenza di realizzare opere di sottopasso in corrispondenza di linee ferroviarie in esercizio, per cui si è evidenziata la necessità di ridurre al minimo ogni tipo di interferenza con il traffico ferroviario e, contestualmente, ridurre i tempi di realizzazione degli interventi. 

In questo contesto si inseriscono i manufatti scatolari sottopassanti linee ferroviarie, il cui principale obiettivo è l’eliminazione dei passaggi a livello e, in generale, il miglioramento delle condizioni di traffico urbano.

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La tecnica usata per la realizzazione e la messa in opera di tali manufatti è quella dello “scatolare a spinta”, che consiste nella realizzazione di un sottopassaggio mediante la prefabbricazione, in apposito cantiere a lato del rilevato, di un monolite in calcestruzzo armato e la sua successiva infissione con sistema oleodinamico, all’interno del terrapieno stradale o ferroviario. Durante la traslazione dell’opera, il binario è irrigidito da un insieme di travi parallele allo stesso e collegate tra loro da traverse poste a piccolo interasse per il sostegno della rotaia; detta struttura di irrigidimento longitudinale appoggia trasversalmente su travi in acciaio (travi di manovra) aventi la funzione di sostenere il tutto scorrendo sull’estradosso dello stesso manufatto in corso di varo.

L'impermeabilizzazione del manufatto 

Appare evidente come, in un progetto simile che consta nella costruzione fuori opera del manufatto, l’unica metodologia di impermeabilizzazione che possa garantire la tenuta anche durante il posizionamento in esercizio sotto il binario attraverso la spinta, con scavo in avanzamento, è un Sistema integrale di impermeabilizzazione e protezione del calcestruzzo, quale il Sistema Penetron®.

Il Sistema Penetron® è stato quindi preferito dall’impresa appaltante, Carlo Agnese S.p.A. di La Spezia, non solo per facilità e rapidità di esecuzione, ma principalmente perché si prefigurava quale unico Sistema che NON venisse danneggiato durante le difficili operazioni di spinta del monolite: qualsiasi altra tipologia di impermeabilizzazione pellicolare sarebbe infatti inficiata durante la movimentazione dello scatolare.

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Penetron Admix, elemento principale del Sistema, viene infatti aggiunto come additivo al “mix design” del calcestruzzo in fase di confezionamento, per ottenere un’impermeabilizzazione integrale, capillare e attiva nel tempo della matrice strutturale. Questa tecnologia innovativa, grazie all’esclusiva formulazione di componenti reattivi, riduce drasticamente la permeabilità del calcestruzzo e le fessurazioni per eccessivo gradiente termico o per ritiro igrometrico contrastato, aumentando le caratteristiche prestazionali della matrice e la durabilità dell’opera appunto “fin dal principio”. Il comportamento dell’additivo di “self healing” del calcestruzzo rimane attivo nel tempo veicolo umidità-acqua presente nelle strutture interrate e nelle opere idrauliche e garantisce la tenuta impermeabile.

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Una volta definita la prestazione impermeabile della matrice in calcestruzzo si è proceduto alla definizione della “vasca impermeabile” nella sua interezza, e quindi allo studio delle fasi realizzative e delle campiture strutturali. Anche in questo caso il Sistema si è potuto adeguare alle necessità di cantiere, fornendo le soluzioni ottimali per i diversi particolari costruttivi: giunti di ripresa di getto, giunti di fessurazione programmata, giunti strutturali (Accessori complementari del Sistema Penetron® Admix).

L’utilizzo del Sistema è consistito in:

  • addittivazione con Penetron Admix® dei getti di platea, pareti e soletta (tutti di spessore 70 cm) sia del monolite a spinta che della parte realizzata in opera, per un totale di circa 350 mc;
  •  risoluzione con gli Accessori Complementari delle diverse tipologie di giunti presentatisi, con particolare attenzione al giunto strutturale fra monolite a spinta e in opera: questo è stato infatti realizzato predisponendo già nel getto del manufatto a spinta un waterstop WS RGF PVC 250, profilato impermeabile in PVC di elevata elasticità dotato di bulbo di dilatazione centrale, continuo su tutta la sezione e protetto da un sagomato in polistirolo in modo da non subire poi danni durante la demolizione del “rostro”. Prima della realizzazione della parte in opera, il PVC è stato liberato integro dal polistirolo, successivamente dalla parte contro terra è stato posizionato il WATER JOINT B/25.20, giunto waterstop sigillante idroespansivo, mentre lato interno sono alloggiate le cannucce di post iniezione WS VALVE INJECTION, microforata a base di PVC, per una eventuale iniezione postuma del giunto;
  • trattamento finale con Penetron Standard in boiacca della soletta.