Edifici scolastici: il potenziale del risparmio energetico in Italia è di 400 milioni di euro l’anno

In occasione di MCE - Mostra Convegno Expocomfort, in svolgimento alla fiera di Milano fino al 16 marzo, sono stati diffusi i dati CRESME sul patrimonio edilizio scolastico, all’interno del quarto Rapporto congiunturale e previsionale sul mercato dell’installazione degli impianti in Italia 2018-2021, commissionato da MCE, Anima, Angaisa e CNA Impianti. Secondo il direttore di Cresme, Lorenzo Bellicini, un progetto sistematico di riqualificazione energetica potrebbe far risparmiare il 30% dell’attuale bolletta energetica, quasi 400 milioni di euro all’anno.

Sono 51.904 gli edifici presenti in Italia a esclusivo o prevalente uso scolastico, di cui 48.275 di proprietà riconducibile al settore pubblico. Dal punto di vista costruttivo si ha una prevalenza di strutture miste in cemento armato e muratura che rappresentano il 67% del totale, a cui seguono la muratura portante in pietra e mattoni (15%), e la muratura portante in laterizio (14%).

Per lo più si tratta di scuole collocate all’interno di un unico edificio (83%, circa 45.380 edifici) dove il 97% è dotato di un impianto di riscaldamento di tipo tradizionale e il combustibile maggiormente impiegato è il gas (73%), seguito dal gasolio e olio combustibile (24%). Un ambito nel quale gli spazi di crescita della produzione di energia dalle fonti rinnovabili è evidente. Vi sono anche spazi di miglioramento nella gestione degli impianti: il 61% degli edifici possiede un unico sistema di regolazione della temperatura per l’intero edificio e soltanto il 12% ne ha uno in ogni stanza, mentre l’8% ne dispone di uno in ogni piano. Nel 79% degli edifici non è presente l’impianto di condizionamento, nel 19% è presente ma separato dal generatore principale e solo nel 2% dei casi è integrato nel generatore principale.

Massimiliano Pierini, Managing director di Reed Exhibitions Italia

I dati diffusi da CRESME evidenziano un patrimonio edilizio scolastico considerevole, sul quale la riqualificazione energetica rappresenta un investimento necessario e utile, viste le stime di oltre 400 milioni di euro di possibile risparmio annuo. La soluzione strategica per l’efficientamento degli edifici è l’integrazione progettuale fra parte strutturale e impiantistica. È quanto emerge dal confronto dei professionisti presenti a MCE, che conferma la sua vocazione di punto d’incontro e di divulgazione per tutti gli operatori del settore e gli interlocutori esterni, fra i quali anche la Pubblica amministrazione. Un ruolo di stimolo, confronto e supporto affinché si promuova la diffusione della cultura del consumo sostenibile. Una sensibilizzazione che porterebbe anche notevoli risparmi alle casse dello stato.” - questo il commento di Massimiliano Pierini, Managing director di Reed Exhibitions Italia, società organizzatrice di MCE.

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