Fotografare con lo smartphone: breve guida per i professionisti tecnici

Depaoli Mirco - Giornalista 15/03/2018 2438

Smart job! Dispositivi mobili e app per i professionisti

Con questo articolo iniziamo la pubblicazione di una serie di approfondimenti dedicati al binomio Professionisti - SmartPhone. L'evoluzione che in questi anni ha portato i telefonini a diventare dei veri e propri mini computer mobili ha fatto sì che questi siano ormai utilizzati come strumenti di lavoro anche dai professionisti. Cercheremo quindi di fornire un utile supporto per un migliore uso o per la scelta degli smartphone (e Tablet).

Fotografare con lo smartphone (per il professionista tecnico)

LO SMARTPHONE PER I PROFESSIONISTILa rivoluzione digitale ha trasformato milioni (miliardi) di persone in aspiranti fotografi. Scattare istantanee memorabili fino a qualche anno fa sembrava un’arte per pochi, ma grazie alla diffusione capillare degli smartphone è diventata un’ambizione comune.

Obiezione, Vostro Onore: saper toccare uno schermo davanti alla Torre Eiffel non fa di mio zio il nuovo Cartier-Bresson; neppure se usa il filtro Inkwell o aggiusta il contrasto su Instagram. Obiezione accolta. Non ci si improvvisa fotografi, e il mondo dei veri appassionati resta sempre fedele alle reflex.

Ciò detto, a molti di noi capita di scattare foto con lo smartphone per lavoro.

Non saremo fotografi di mestiere, ma abbiamo comunque bisogno di immagini di livello professionale, nelle situazioni più disparate: in una trasferta di lavoro, a una fiera, durante la visita a un cantiere, in ufficio o nel nostro laboratorio, per registrare un dettaglio tecnico, comunicare i risultati di una ricerca o semplicemente per farci promozione.

Gli smartphone fanno al caso nostro per la loro versatilità, e con qualche accessorio o con una buona app per il photoediting possono anche sorprenderci. In questo articolo forniamo alcuni consigli su questi aspetti, concentrandoci sulle foto e sul fotoritocco: video e montaggio saranno oggetto di un articolo a parte. 

Le Fotocamere

In quanto a fotocamere, gli smartphone offrono numerose soluzioni per tutte le tasche. L’annosa diatriba Nikon-Canon sembra rivivere nella sfida tra iPhone e dispositivi Android e, per non far torto a nessuno, presentiamo il meglio di entrambe le parrocchie.

Fotocamere: la proposta Apple

Tutti gli iPhone in commercio (da X a SE, passando per 8, 7, 6s e relative varianti Plus) offrono almeno una fotocamera posteriore da 12 megapixel (oltre alla videocamera frontale, quella da selfie, che nei modelli più recenti è da 7MP).

A fare la differenza, anche in termini di prezzo, sono alcune caratteristiche aggiuntive. I modelli di punta, iPhone X e iPhone 8 Plus, offrono due fotocamere posteriori da 12MP: un grandangolo (f/1.8) e un teleobiettivo (f/2.4 per iPhone X, f/2.8 per iPhone 8 Plus).

La doppia fotocamera, già introdotta sull’iPhone 7 Plus, garantisce una messa a fuoco rapida e un campo di profondità ampio; a questi vantaggi si aggiungono lo zoom a 10x, il processore d’immagine ISP per foto HDR dai colori vividi, e la stabilizzazione dell’immagine, che sull’iPhone X riguarda entrambe le fotocamere posteriori.

Nel complesso, i vantaggi maggiori si notano in condizioni di scarsa illuminazione e nei ritratti (con la possibilità di ottenere effetti di luce e sfondo sfocato).

Prezzo: da 1.189 € per iPhone X; da 949 € per iPhone 8 Plus; da 839 € per iPhone 8, il più evoluto degli iPhone con una sola fotocamera posteriore.

Per saperne di più: iPhone a confronto

Fotocamere - Alcune proposte Android: Samsung, Huawei, Google

In casa Android, il panorama è vastissimo.

Ci soffermiamo anche qui sulle innovazioni più recenti e prendiamo in esame tre dei marchi più affermati: Samsung, Huawei e Google.

La novità di marzo 2018 è l’uscita sul mercato italiano del Samsung Galaxy S9 (da 899 €) e del Galaxy S9+ (da 999 €), smartphone che in quanto a fotocamera posteriore confermano la tendenza ai 12MP e alla stabilizzazione dell’immagine, e che si distinguono per un inedito diaframma a doppia apertura.

L’utente può infatti passare da un’apertura ampia (f/1.5), ideale in condizioni di scarsa illuminazione, a un’apertura più ristretta (f/2.4), da usare in piena luce per foto nitide anche sullo sfondo; non è possibile selezionare valori intermedi, ma il passaggio può essere gestito in modo sia automatico che manuale. A questa fotocamera posteriore (e a quella frontale da 8MP), il Galaxy S9+ aggiunge poi una seconda fotocamera posteriore: un teleobiettivo, sempre da 12MP ma con apertura fissa (f/2.4) e zoom ottico a 2x, per foto di alta qualità anche a distanza.

Per saperne di più:La fotocamera del Galaxy S9

Punta da tempo sulla doppia fotocamera posteriore anche Huawei, che può contare sulla collaborazione con un marchio storico come Leica.

Sono attese novità importanti per il 27 marzo con il lancio della linea P20, per cui Huawei annuncia “un nuovo rinascimento della fotografia”, lasciando intendere innovazioni per le foto in ambienti bui, gli scatti in movimento, i ritratti, gli effetti di luce: terreno di caccia di tutti i principali produttori. Già ora, modelli Huawei come il Mate 10 Pro, il P10 Plus o il P10 montano una doppia fotocamera posteriore con sensore monocromo da 20MP e sensore RGB da 12MP. Variano le aperture, da f/1.6 a f/2.2, e anche i prezzi (da 549 a 849 €, con numerosi sconti); tutti i modelli principali sono comunque dotati di processore ISP, stabilizzazione ottica (su una delle lenti) e fotocamera frontale da 8MP.

Per saperne di più: il teaser di Huawei P20

Il prodotto di punta Google per il mercato italiano è il Google Pixel 2 XL (989 €).

In controtendenza rispetto ai concorrenti, il colosso di Mountain View propone una sola fotocamera posteriore, ma di qualità elevata: 12MP, f/1.8 di apertura, stabilizzazione dell’immagine, messa a fuoco automatica.

Gli effetti tipici delle doppie fotocamere, soprattutto i ritratti a sfondo sfocato, funzionano anche qui e, grazie alle soluzioni software della “fotografia computazionale”, vengono trasferiti anche alla fotocamera frontale (8MP).

Per saperne di più: Le specifiche di Google Pixel 2 XL

Lenti aggiuntive e App per il fotoritocco

Qualunque sia il dispositivo prescelto esistono parecchie soluzioni per potenziarne i risultati.

Segnaliamo le lenti aggiuntive, applicabili con una clip in modo elementare. Esistono lenti macro, per ingrandire i dettagli, lenti grandangolari, per ottenere immagini panoramiche, obiettivi fisheye e ultragrandangolari, per inquadrature molto estese e singolari effetti di curvatura, teleobiettivi, per fotografare oggetti distanti. Disponibili online, anche in kit dai costi irrisori, questi accessori garantiscono effetti sorprendenti ma producono spesso aberrazioni cromatiche. Diversi produttori propongono comunque soluzioni di qualità professionale a costi accessibili (dai 30 ai 100 € per lenti singole e kit).

Sul fronte delle app, meritano una citazione le proposte per il fotoritocco. Accanto a soluzioni validissime come Aviary o AfterFocus, si segnala Adobe Photoshop, il programma del photoediting per eccellenza: le versioni per smartphone e tablet (Express, Mix, Fix, Lightroom) sono disponibili anche in versione gratuita. A chi volesse spingersi più in là, suggeriamo il fotoritocco su tavolette grafiche o tablet con penna di precisione, come iPad Pro con Apple Pencil. In questi casi le potenzialità si moltiplicano, e il dispositivo mobile si rivela una risorsa preziosa anche per il fotografo che usa la reflex e per il grafico dalla vena fortemente creativa.