Cedimenti delle fondazioni: il consolidamento dei terreni mediante il metodo SEE&SHOOT®

16/05/2019 2280

CREPE NEI MURI E SOLUZIONI GEOSEC

Il metodo SEE&SHOOT®

Il brevetto SEE&SHOOT® è un metodo innovativo per il consolidamento del terreno di fondazione mediante iniezione mirata di resine espandenti, studiato per contrastare i cedimenti differenziali delle fondazioni, in modo rapido, preciso e non invasivo, con l’obiettivo di uniformare i volumi di terreno cedevole a quelli più stabili presi a riferimento per un risultato finale omogeneo ed equilibrato.

Il procedimento risulta qualificato da Enti di controllo tecnico delle costruzioni e conforme alla norma UNI EN 12715 (Lavori Geotecnici Speciali - iniezioni).

La sua regola dell'arte è certificata ai sensi della norma ISO17020 da ICMQ sempre da organismo tecnico di controllo e ispezione di terza parte indipendente nel settore delle costruzioni.

SEE&SHOOT® segue l'insegnamento del Brevetto Italiano n. IT1368567 e del Brevetto Europeo n. EP2543769.

consolidare i terreni mediante resine espandenti di Geosec

Le fasi di intervento del consolidamento

La tecnica prevede di iniettare la resina espandente nei volumi di terreno anomali e interessati dal cedimento individuati preliminarmente dalla tomografia geofisica.
Dopo l’iniezione, la resina si espande già a partire dal primo contatto con il terreno per reazione chimica esotermica irreversibile, contrastando rapidamente ed in maniera attiva il cedimento.
L’effetto osservato è triplice:

  • riempimento di vuoti;
  • compattazione;
  • riduzione dell’acqua interstiziale.

La procedura operativa

La procedura operativa adotta la disciplina del metodo osservazionale come previsto dalle Nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni. La resina viene iniettata direttamente "là dove serve e come serve" mediante tubi di piccolo diametro inseriti nel terreno fino alle posizioni desiderate. Quantità e formulazione della resina variano in funzione della tipologia di problema anche in funzione delle risultanze diagnostiche geofisiche e geotecniche ottenute prima e durante le iniezioni stesse e così facendo la progettazione si avvale di ripetuti adattamenti sequenziali sempre in funzione dei risultati ottenuti e dunque a tutto vantaggio della massima precisione operativa.
Il procedimento prevede:

  • La definizione del problema, con identificazione delle possibili cause del dissesto;
  • La deduzione del modello geologico e geotecnico del terreno;
  • La definizione del tipo di intervento;
  • Controllo in corso d’opera dell’efficacia dell’intervento.

Questa sequenza metodologica è rafforzata dall’indagine geofisica di tomografia elettrica tridimensionale, svolta sia in fase di progettazione, sia nel corso dell’esecuzione, proprio per permettere di ottenere immagini del sottosuolo nel corso di tutte le fasi di lavorazione ed anche in quelle zone sotto alla costruzione che non sarebbero raggiungibili con altre prove. Durante la fase conoscitiva, infatti, la tomografia è di grande supporto nell’individuazione delle possibili cause o concause del dissesto, come la presenza di cavità nel sottosuolo o eventuali ristagni d’acqua. Nel corso delle iniezioni questo strumento esalta esponenzialmente l’efficacia del metodo essendo vantaggiosamente in grado di distinguere con precisione il riempimento dei vuoti e l’allontanamento dell’acqua interstiziale dal volume di terreno in corso di trattamento fino a conseguire condizioni di uniformità ed equilibrio tra zone cedevoli e quelle più stabili.

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iniezioni di resine nelle fondazioni di una casa