L'ingegneria forense

Nell’anno accademico 2010-2011 ho avuto la fortuna (qualcuno dice la pazzia…, essendo io residente e lavorando a Bergamo) di frequentare il terzo Master Universitario di II livello di specializzazione in Ingegneria Forense presso l’Università Federico II di Napoli.

Devo dire che è stata un’esperienza unica, molto, molto faticosa, senza sconti e senza regali, con risultati di profitto guadagnati sul campo.
Sono rimasto impegnato per un anno e mezzo occupando, per questa esperienza, più di un terzo della mia vita lavorativa e privata.
Ma questo il prof. Augenti, coordinatore del Master, lo aveva ben chiarito a tutti i candidati, nel primo colloquio per l’ammissione.

“Un ingegnere privo di cultura giuridica è solamente un semplice tecnico”, disse una volta uno stimato professionista. E se questo assunto vale nell’ordinario esercizio della professione, tanto più è vero quando l’ingegnere è chiamato a svolgere le funzioni di ausiliario del giudice.

Rispetto a un semplice tecnico, pur professionalmente molto capace, l’ingegnere forense è in possesso non solo di grande professionalità, ma anche di conoscenze interdisciplinari e di capacità critica e investigativa; un patrimonio completo di estrema utilità per l’Autorità giudiziaria.

 

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