Consolidamento/adeguamento sismico delle strutture in c.a. mediante FRP: aspetti e criticità

I materiali compositi fibrorinforzati FRP sono ormai considerati dagli strutturisti una delle più importanti tecnologie per consolidare e/o adeguare le strutture in c.a.
Al fine di disciplinare il settore il CNR ha pubblicato nel 2004 il Documento Tecnico CNR DT 200/2004 e, in seguito alla entrata in vigore delle NTC 2008, il legislatore, tramite il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha provveduto nel luglio 2009 al relativo aggiornamento con le apposite Linee Guida FRP del CSLLPP.
Entrambi i documenti prendono in considerazione esclusivamente compositi realizzati con fibre di Carbonio (oppure Vetro o Aramide) e matrice epossidica , escludendo fibre diverse (es basalto o acciaio) o matrici diverse (cementizie, poliuretaniche, ecc).
Gli interventi con compositi FRP hanno senza dubbio il vantaggio di essere poco invasivi, di non incrementare né le masse sismiche né le rigidezze, tuttavia il progettista deve tener in considerazione le particolarità di tali materiali e le relative criticità qui di seguito illustrate.

 

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