L'ingegnere dell'informazione in Italia e in Europa: qualifiche e certificazioni

Gli attori nel campo della certificazione sono:

- Gli Enti Normativi, che preparano le norme (es: ISO, CEN, UNI, CEI)

- Gli Organismi di Certificazione: che certificano la conformità a specifiche norme di riferimento (es. IMQ, Det Norske Veritas ecc.)

- I consulenti e le organizzazioni di formazione

Normalmente, per il principio di terzietà, chi prepara le norme non certifica, chi certifica non fa consulenza per la certificazione.
Le certificazioni dei professionisti ICT sono numerose e si possono suddividere in quattro categorie principali:

- Certificazioni legate ad ambienti proprietari (es. Novell, Microsoft, CISCO, Oracle, SUN)‏. Queste certificazioni contravvengono al principio di terzietà, ma sono molte diffuse perchè proposte da marchi molto noti.

- Certificazioni indipendenti dai fornitori (es. Linux LPI Certified Professional), principalmente per il software OpenSource

- Certificazioni indipendenti per compiti specifici (es. CISA per auditors, CISM per security managers,ITIL per IT service management)

- Certificazioni indipendenti di competenze e profili professionali IT, Europee come EUCIP o nazionali come SFIA e AITTS.

Le norme sulle competenze sono utili anche ai fini di un assessment della figura professionale.
Attualmente non esiste una norma Italiana per le competenze e figure professionali ICT.

UNINFO, Ente federato all'UNI per le Tecnologie Informatiche, ha istituito una commissione con lo scopo di definire i criteri generali delle figure professionali operanti nel settore dell'ICT, stabilendo i requisiti fondamentali per l'insieme di conoscenze, abilità e competenze che le contraddistinguono.
Il progetto si applica alle figure professionali indipendentemente dalle modalità lavorative e dalla tipologia del rapporto di lavoro.
La proposta di normazione adotta il quadro europeo di riferimento: “e_Competence Framework 2.0” contestualizzandolo alla realtà nazionale.
La commissione UNINFO in questione fa capo alle Attività Professionali Non Regolamentate ma, dato che il DPR 328 art.46 stabilisce le competenze degli Ingegneri del settore Informazione iscritti all'albo, è stato invitato a farne parte anche il CNI.

Quali sono i vantaggi dei framework e delle certificazioni dei profili professionali?

Per le aziende: facilita la ricerca e l'inquadramento del personale potendolo incasellare in uno schema di riferimento chiaro e valido a livello internazionale.

Per i committenti: facilita la ricerca del professionista adeguato alle proprie esigenze.
Per il professionista, sia autonomo che dipendente: la consapevolezza della propria posizione nel mercato, quindi una maggiore possibilità di trovare lavoro corrispondente alle proprie competenze.

Quali sono invece i limiti delle certificazioni?

L'innovazione e l'eccellenza non sono certificabili, infatti le norme devono essere fatte su attività consolidate e gli incarichi importanti vengono affidati a professionisti qualificati su base fiduciaria.

Allora la certificazione o l'assessment secondo standard riconosciuti è inutile per i professionisti affermati?

Non è detto.
Per esempio la riforma delle professioni ha portato alcune importanti novità, principalmente obblighi, per gli iscritti agli Ordini Professionali.
In particolare la legge stabilisce che per mantenere l'iscrizione all'Albo i professionisti avranno l'obbligo di formazione continua e che sarà il Consiglio Nazionale definirne le caratteristiche con un regolamento da emanare entro un anno.

- il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sarà l'Ente Normatore

- Gli Ordini Provinciali saranno gli Enti certificatori

Sarà compito per CNI ed Ordini, fare della formazione continua una opportunità di miglioramento professionale e non un onere economico e burocratico per gli iscritti.