L’obiettivo delle verifiche sismiche deve essere la Salvaguardia della vita umana

Le verifiche sismiche sono propedeutiche ad ogni tipo di intervento di manutenzione sismica: il Governo, per questo motivo, ha imposto che per l’esecuzione di qualsiasi intervento per cui si vogliano ottenere dei contributi, è necessario conoscere l’indice di rischio sismico dell’edificio (Decreto Interministeriale del 29/12/2017). 

Le verifiche sismiche, pertanto, risultano necessarie per conoscere la risposta sismica dell’edificio e per stabilire la sua vulnerabilità in relazione al rischio del territorio. Le Norme Tecniche delle Costruzioni, prima di definire le linee guida con cui eseguirle, si soffermano a ribadire l’obiettivo principale di queste valutazioni per orientare i tecnici verso scelte consapevoli di prevenzione sismica.

La normativa ribadisce infatti che le verifiche sismiche non sono uno strumento fine a se stesso, ma sono un mezzo per raggiungere l’obiettivo finale: la sicurezza degli edifici per la salvaguardia della vita umana

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Di fronte alle diverse verifiche ammesse, ai diversi livelli di approfondimento e alle diverse esigenze di ogni costruzione, l’approccio dei tecnici deve essere sempre focalizzato sulla finalità. Il fine non è eseguire prove invasive e difficilmente sostenibili per conoscere ogni dettaglio dell’edificio, ma ottenere le informazioni necessarie per la sicurezza del fabbricato e delle persone. 

In quest’ottica sarà più facile stabilire, per ogni situazione, le giuste azioni da intraprendere per garantire la salvaguardia della vita umana.

Obiettivo verifiche sismiche: Sicurezza e Salvaguardia della Vita Umana 

La NTC definisce che tutte le azioni di prevenzione sismica debbano essere fatte in funzione della sicurezza dell’edificio e della salvaguardia della Vita Umana. Le normative infatti specificano che le verifiche sismiche hanno il compito di valutare la propensione sismica dell’edificio e il relativo livello di sicurezza al fine di stabilire se la costruzione è idonea o se necessita di interventi di miglioramento o adeguamento sismico. 

I parametri con cui valutare l’idoneità della costruzione sono specificati proprio nella normativa: gli Stati Limite Ultimi, ovvero le condizioni entro cui una struttura si può considerare idonea senza intervenire.  

“La valutazione della sicurezza e la progettazione degli interventi sulle costruzioni esistenti potranno essere eseguiti con riferimento ai soli SLU. […] Le verifiche agli SLU possono essere eseguite rispetto alla condizione di Salvaguardia della vita Umana (SLV) o, in alternativa, alla condizione di collasso (SLC)"

La Salvaguardia della Vita Umana è lo stato limite principale, ovvero la condizione essenziale che una costruzione è tenuta a rispettare per continuare senza interventi. Questo significa che viene accettato che un edificio subisca dei danni in seguito ad un terremoto, a patto che non venga messa a rischio la sicurezza delle persone.

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Scopo della verifica sismica è dunque quello di stabilire se l’edificio garantisce l’incolumità delle persone ed eventualmente orientare gli interventi verso azioni che ne incrementino la sicurezza.

Verifiche sismiche sostenibili 

Le Norme Tecniche delle Costruzioni specificano, inoltre, che qualsiasi investimento debba essere pensato in modo da ottimizzare le risorse economiche ed evitare interventi inutili, non efficaci o costosi. 

“Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista utilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presenti norme.”

Per rispondere a questo requisito è indispensabile scegliere verifiche sismiche accessibili e sostenibili, che agevolino la prevenzione sismica senza necessità di prove invasive e impegnative. Purtroppo infatti, capita che le verifiche sismiche non vengano programmate in quanto considerate onerose, ma la normativa prevedere anche verifiche sismiche speditive e non invasive per agevolare le valutazioni e raggiungere gli obiettivi imposti dalle NTC e calcolare l’indice di rischio sismico. 

Lo strumento per adempiere alla normativa ed avviare il percorso di prevenzione sismica

La diagnostica mette a disposizione metodi di valutazione e verifica sismica che rilascino l’indice di rischio sismico in grado adempiere alla normativa ed ottenere le informazioni necessarie per conoscere l’edificio, senza ricorrere a prove invasive per le costruzioni o senza investimenti eccessivi di tempo e risorse. 

SISMOCERT®  è la verifica di vulnerabilità sismica che esegue la diagnosi dell’edificio, calcola l’indice di sicurezza sismica ed indica anche le vulnerabilità locali del fabbricato, rilevando quindi tutte le situazioni su cui agire. Inoltre, SISMOCERT® elabora la classificazione sismica dell’edificio; valuta i parametri di interesse e definisce in quale, tra le 7 classi di rischio, rientra l’edificio.

Il protocollo di indagine rappresenta uno strumento per tutti i professionisti e i tecnici, un’opportunità per intraprendere il percorso richiesto dalle normative e adottare l’approccio di prevenzione sismica basato sulla valutazione, la diagnosi e la conoscenza delle costruzioni. 

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione sismica e SISMOCERT® visita il sito e richiedi la documentazione gratuita.

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