Intervista a Ilaria Segala, Presidente Ordine di Verona - Accorpamento delle province

30/11/2012 2273

Intervista a:
Ilaria Segala
Presidente dell'Ordine della Provincia di Verona

 

 

 

 

 


Presidente, è favorevole al fatto che con l'accorpamento delle province si debbano accorpare anche gli Ordini?

Si sono favorevole, credo che una volta accorpate le province (percorso irto di ostacoli e sicuramente lungo) di pari passo un ente provinciale come il nostro è naturale che si adegui alla nuova situazione.

Ritiene che la gestione di un territorio più ampio, spesso con caratteristiche e tradizioni diverse, possa essere un problema per gli Ordini accorpati? In che modo si dovrebbero tutelare i diversi territori?

Penso che gli Ordini di media grandezza possono rispondere meglio alle esigenze degli iscritti infatti una unica segreteria per un numero più alto di iscritti ottimizza i costi fissi di gestione. Nel 2013 affronteremo nuove sfide tra cui la formazione obbligatoria con un aumento del carico di lavoro per gli Ordini esponenziale, e credo che siano proprio gli ordini più piccoli quelli in maggiore difficoltà.
Per quanto riguarda la vastità del territorio quello veronese è già estremamente diverso se guardiamo il basso veronese e lo confrontiamo con la zona lago di Garda. Per questo, e anche per avvicinarci agli iscritti già da qualche anno proponiamo seminari e corsi ripetuti in più sedi dislocate nella Provincia e lo stesso consiglio periodicamente si sposta per le riunioni consigliari e incontra gli iscritti nelle diverse aree della Provincia.

La costituzione di Ordini più grandi potrà diventare lo strumento per poter dare all'Ordine stesso più forza e capacità operativa? Quali potrebbero essere i nuovi servizi?

Sicuramente un accrescimento dell'Ordine permette una ottimizzazione delle risorse, non all'infinito però perchè credo che quando si arriva a numeri troppo grandi subentrano altri effetti negativi. I nuovi servizi devono andare nella direzione che, come dicevo prima, Verona ha iniziato a intraprendere e cioè servizi anche sul territorio per avvicinare gli iscritti all'Ordine, potenziamento anche del sistema di videoconferenze di cui nel Veneto tutti gli Ordini si sono dotati di recente.

In caso di accorpamento dovrebbe essere rivisto anche il sistema di votazione del Consiglio Direttivo dell'Ordine stesso e del CNI?

Sarebbe una buona opportunità per rivedere il sistema di votazione e finalmente introdurre il voto telematico via pec e permettere finalmente di avere più iscritti che votano e quindi un consiglio più rappresentativo. Per quanto riguarda il CNI il voto dipende dal numero degli iscritti per cui il criterio ritengo rimanga il medesimo.