La tradizione del massetto, ma senza fatica e senza sprechi - il cantiere automatizzato di Overmat

Un aiuto concreto al massettista

In un settore dove efficienza ed efficacia devono andare di pari passo, il massettista ha sempre più bisogno di appoggiarsi a strumenti affidabili e di qualità.
Il cosiddetto metodo “tradizionale”, che si avvale di pompe esterne e di materiali in pesanti sacchi, è piuttosto difficoltoso da gestire, poiché richiede una preparazione preliminare lunga (come la richiesta di autorizzazioni al cantiere) nonché dispendiosa, che va a scapito della produttività giornaliera.

È per questo motivo che OVERMAT, business unit di Ormet Srl, si propone come il partner numero uno per il posatore di massetti, proponendo diversi impianti automatici per la miscelazione e il pompaggio direttamente in cantiere.
Massetto tradizionale, massetto autolivellante (a base cementizia o di anidrite) e sottofondi alleggeriti (con polistirolo o cemento cellulare): Overmat propone delle soluzioni mirate, che si sposano con le richieste della committenza. 

cantiere-automatizzato-overmat1.JPG impianto Overmat in cantiere

Cosa significa investire in un impianto Overmat

Rispetto ai metodi tradizionali di operare, gli impianti Overmat sono un “tutto in uno”: i materiali sono stoccati negli appositi compartimenti della macchina e sono subito pronti per essere impiegati.
Tutto il ciclo di lavoro si realizza in automatico, con grande sollievo dell’operatore che, lavorando da terra, può facilmente gestire l’impianto tramite radiocomando. 
Inoltre, è sempre lui a decidere il tipo di lavoro da eseguire e le quantità esatte di materiali da utilizzare, semplicemente impostando i rispettivi valori nel pannello di controllo. 
La tecnologia di questi impianti è tanto efficiente quanto semplice. Il software è estremamente intuitivo; già al primo utilizzo si acquisisce dimestichezza con la macchina.

Tecnologico, quanto basta

Ciò che potrebbe creare timore tra la gran parte della committenza, è proprio il termine “tecnologia”. In un ambiente di questo tipo, dove è il lavoro manuale a prevalere, la tecnologia viene sempre vista con un occhio di riguardo. 
Tuttavia, è proprio l’operatore ad avere il controllo: avvalendosi dello strumento tecnologico, egli controlla tutto il processo lavorativo, con grande agilità.
Ed è appunto per questo che il massettista è sempre a capo del processo produttivo: la tecnologia è un utile ausilio, permette di velocizzare i tempi e di far sì che ci si possa concentrare di più sulla posa del prodotto finito.

Un impatto non indifferente

La possibilità di utilizzare materiali sfusi comporta un notevole abbattimento dei costi, nonché l’assenza di sfridi in cantiere.
Dunque perfino nei centri urbani, dove lo spazio è più limitato, si lavora con facilità, anche perché la macchina è altamente compatta.

Grazie all’automaticità e alla grande autonomia energetica dell’impianto, il lavoro in cantiere viene portato a compimento nella metà del tempo rispetto ai metodi tradizionali: ciò si traduce in un aumento della produttività, poiché in una giornata è possibile operare in più siti diversi.

Quella di Overmat è una realtà presente un po’ su tutto il territorio italiano. 
Da nord a sud, sono molti i professionisti che si sono affidati a questo marchio e che hanno così potuto migliorare il loro modo di lavorare, incrementando produttività e popolarità.

Il massetto tradizionale, nel suo tratto innovativo

Al giorno d’oggi, in Italia è molto comune l’impiego del massetto tradizionale.
Utilizzato come strato di finitura per la successiva posa di pavimentazioni in ceramica, legno, linoleum e molto altro, è realizzato mediante inerte (sabbia di 0-4 mm), legante (come il cemento), acqua e additivi che vengono dosati e miscelati direttamente in cantiere.

Il massetto tradizionale permette di realizzare la finitura su tutti gli ambienti civili, commerciali e industriali, siano essi interni o esterni, in piano o in pendenza per spessori di 5-15 cm.

Come appena accennato, il prodotto può essere additivato per ridurre il tempo di asciugatura, migliorarne la lavorabilità e ridurre lo spessore di posa.
Ma vediamo più nel concreto come si svolge un processo lavorativo con un impianto automatico di miscelazione e pompaggio Overmat, rispetto al metodo tradizionale.
Data la sua popolarità sul territorio italiano, diamo spazio alla macchina da massetto tradizionale sabbia-cemento.

Un cantiere tipo

La macchina arriva in cantiere, pronta per essere azionata: i materiali (acqua inclusa) sono già stoccati al suo interno e sono immediatamente disponibili all’utilizzo.
Tramite la presa di forza dell’autocarro o attraverso un motore appositamente installato nel caso di versione su semi rimorchio, la macchina è completamente autonoma e non necessita alcun tipo di energia elettrica proveniente dal cantiere.
È importante evidenziare che l’impianto rimane sempre in posizione fissa orizzontale.

In una prima fase l’operatore avvia il ciclo di lavoro dal pannello di controllo, impostando i parametri necessari alla produzione.
Inoltre, per tutta la durata del lavoro gestirà la macchina attraverso il radiocomando, per avviare ed arrestare la produzione, modificare le quantità di acqua ed altro ancora.

La botte di miscelazione viene abbassata al suolo, con un semplice movimento automatico. Il tubo si srotola fino all’area di posa.
La botte amovibile è una delle soluzioni brevettate di Overmat: in questo modo si trova in posizione alta solamente durante i viaggi su strada, rimanendo così protetta da eventuali urti e sbalzi. Grazie ad un baricentro basso, il peso rimane ben bilanciato in ogni momento.

Il ciclo vero e proprio ha così inizio. I materiali vengono dosati automaticamente con precisione, per cui l’impasto risulta omogeneo dall’inizio alla fine del lavoro; si impiegano solo le quantità necessarie, senza alcuno spreco.
La sabbia viene trasportata tramite un nastro convogliatore e il cemento viene estratto mediante pompa a vite; successivamente vengono pesati su celle di carico, mentre i flussimetri dosano correttamente le quantità di acqua e degli additivi.
Il tutto viene automaticamente miscelato e successivamente pompato al piano di posa. 

cantiere-automatizzato-overmat2.JPG la sabbia estratta viene trasportata tramite nastro convogliatore

Lavorando con materiali sfusi, non vi sono sfridi di cantiere, allorché con il metodo cosiddetto tradizionale numerosi sono gli imballi da smaltire, basti solo pensare ai sacchi di cemento e ai materiali inutilizzati, che nel caso degli impianti Overmat rimangono stoccati al loro interno e sono pronti per essere utilizzati al cantiere successivo.

Con la stampante situata a bordo macchina, a fine lavoro si può stampare una bindella di produzione, con indicate tutte le quantità impiegate, così da tenere una traccia cartacea del lavoro svolto.

Industria 4.0

Riprendendo il paragrafo sulla tecnologia, questi impianti rispettano i requisiti “Industria 4.0” e possono essere dotati di software a bordo macchina.
Se lo desidera, il professionista può controllare la macchina a distanza, tramite Gps e, cosa molto utile, può usufruire del servizio di tele-assistenza da parte del team Overmat.
Gli stessi tecnici che hanno testato l’impianto e formato l’operatore, lo seguiranno per tutto il ciclo di vita della macchina, pronti a fornirgli la migliore assistenza e consulenza, per ottenere alte performance anche a distanza di tempo dall’acquisto.

Il cliente non è mai lasciato solo

Questo è un tratto fondamentale: la vicinanza al cliente è uno dei punti cardine di Overmat.
Fin dalle fasi preliminari di delineazione della macchina, il cliente diventa un vero e proprio “partner”; vengono ascoltate le sue esigenze concrete e insieme viene studiata la migliore soluzione. 
Lo staff tecnico di Overmat, di esperienza consolidata nel campo dell’automazione di cantiere, resta a fianco dell’utilizzatore, instaurando con esso uno stretto rapporto di vicinanza, nonché di collaborazione.

Una logistica semplificata

La miscelazione e il pompaggio in continuo permettono di aumentare la produttività e di diminuire i tempi di lavoro.
Come già enunciato, l’impiego di materiali sciolti si traduce in una facilità di gestione del cantiere. 
Non è necessario, infatti, il trasporto del materiale da parte di ditte terze, non vi sono imballi e giacenze da smaltire, i materiali sono sempre a riparo da eventi atmosferici (quindi si può facilmente operare anche in caso di maltempo).
La macchina può essere facilmente ricaricata da sili di stoccaggio, da caricatori e da big bag.
Ultimo, ma non meno importante, l’acquisto di materiale sfuso, rispetto all’acquisto in sacchi, determina un forte abbattimento dei costi.

Un altro aspetto fondamentale sul quale porre l’accento è l’agilità di questi impianti e la loro estrema compattezza. 
Rispetto alla concorrenza, a parità di volumi gli impianti Overmat sono più corti. Gli spazi sono perfettamente studiati, coniugando comodità ed efficacia. 
A seconda delle esigenze, tutti gli impianti Overmat sono disponibili in diverse volumetrie, che non ostacolano in alcun modo l’agilità su strada e in cantiere. 

Sicurezza e qualità certificata

Overmat opera da sempre in regime di controllo di qualità secondo la normativa ISO9001 e realizza i propri impianti in conformità alle norme europee, tra le quali la Direttiva Macchine 2006/42/CE. 
Gli impianti sono provvisti di marcature CE ai fini della sicurezza per l’operatore.
Inoltre, i motori termici utilizzati rispettano le normative per la riduzione delle emissioni in atmosfera e possono essere dotati di filtro antiparticolato.
In conclusione, in un settore dove sicurezza, agilità ed efficienza sono sempre più richieste, la soluzione esiste già ed è in continua crescita.

per maggiori informazioni vai al sito  www.overmat.it