Una quinta architettonica e pavimentazioni in calcestruzzo e porfido per riqualificare viale Mazzini a Chiari

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Viale Mazzini in origine era parte della SS 11 Padana Superiore, il tracciato che prima dell’arrivo delle autostrade rappresentava l’arteria principale di collegamento del nord Italia. Successivamente, con la costruzione di una variante a sud della Città, venne declassato come strada urbana ottenendo una sensibile riduzione del traffico a cui però non corrispose una reale integrazione del viale con il contesto storico ambientale della città. 
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Mancava, infatti, una visione unitaria in cui trovare, unitamente alla riorganizzazione della viabilità, una strategia complessa di valorizzazione dello spazio pubblico a partire da una chiara suddivisione delle sue funzioni (percorsi pedonali, ciclabili e carrabili) e una conseguente amplificazione delle modalità di fruizione degli ambiti pedonali, fino a trovare una risoluzione per i collegamenti con le diverse intersezioni e gli accessi alle diverse strutture adiacenti (Azienda Ospedaliera, Parco e Villa Mazzotti, Parco delle Rogge).
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Connotato da una forte dissonanza tra il lato nord - decisamente compatto - caratterizzato dalla successione dei recinti opachi e continui dei giardini privati e quello sud -dal carattere più agricolo - labile, discontinuo, sfrangiato, valorizzato solo dalla presenza di un importante doppio filare alberato, Viale Mazzini non presentava elementi di pregio particolare da valorizzare ad eccezione della recinzione monumentale del Parco di Villa Mazzotti che è diventata il punto di partenza per il disegno complessivo. 
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Il viale si sviluppa per circa 600 metri, con una sezione variabile da un minimo di circa 16 fino ad oltre 40 metri, per un totale di 13.200 mq.
L’area di progetto è stata scandita da una sequenza regolare di campi trasversali, la cui dimensione è stata calibrata sul passo dell’esistente recinzione del parco di Villa Mazzotti, unica eccellenza architettonica presente lungo l’asse stradale.
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Un elemento qualificante il nuovo viale è rappresentato dalla “quinta”, nuovo margine urbano con uno sviluppo lineare di circa 80 metri che modula l’accesso verso l’area parcheggio, pensata per amplificare la percezione di continuità del fronte Nord e capace di connotare l’ingresso al centro storico. 
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Per le pavimentazioni la preferenza è andata alle pavimentazioni architettoniche in calcestruzzo con inerti a vista, al porfido e al granito. In particolare per le parti realizzate in calcestruzzo architettonico con ghiaia a vista la bi-cromia è realizzata utilizzando spaccatello di marmo di botticino per la parte chiara e di porfido nella parte rossastra. Questa soluzione è stata oggetto di menzione al premio “Architettura Orizzontale” nell'edizione 2015 dal punto di vista dell'innovazione d'uso del materiale tradizionale.

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Infine le porzioni di pavimentazioni più a ridosso del centro storico sono realizzate in cubetti di porfido del trentino cosi come gli attraversamenti rialzati. I cordoli e le bordature sono in granito grigio. 
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Gli elementi architettonici in alzato, tra cui la “quinta”, le nuove recinzioni e i pali per l’illuminazione pubblica sono in acciaio Corten, scelto in virtù delle sue proprietà fisiche ed estetiche che rendono il materiale particolarmente idoneo per essere integrato nei contesti storici. Per gli elementi di arredo e le finiture sono stati impiegati blocchi in calcestruzzo pigmentato faccia a vista realizzati su disegno e lastre in porfido del Trentino.
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CREDITI
progetto: Eleonora Burlando, Riccardo Miselli - neostudio architetti associati
committente: Comune di Chiari 
concorso di progettazione in due fasi / progetto vincitore 2011
progetto definitivo: 2011 – 2012
programma: spazi e servizi pubblici, viabilità, verde
superfici: sviluppo lineare: 1.5 Km, superficie: 19.000 mq
costo totale: 1.700.000 euro
premio architettura orizzontale 2015 - menzione

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per maggiori dettagli scarica i pdf di planimetrie e sezioni di progetto