Tecnostrutture si (ri)presenta all’arte. L’opera Slancio alla Biennale di Venezia

21/06/2018 1841

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Sabato 26 maggio 2018 Tecnostrutture si è nuovamente presentata all’arte, in una delle sue case per eccellenza, la Biennale di Architettura di Venezia durante la Biennale Session. Protagonista di questo prestigioso incontro è stata Slancio, scultura ideata dagli scultori Massimo Mazzone e Giacomo Tringali.

Il progetto

Slancio è un’opera pubblica realizzata e montata in cantiere da Tecnostrutture e situata ora nell’aiuola sottostante alle rampe di accesso all’aeroporto Marco Polo di Venezia. In acciaio COR-TEN, lega la cui ossidazione determina una patina autoprotettiva, questa statua, frutto di un concorso internazionale bandito nel 2012 dalla Società Aeroporti Venezia, vanta un’altezza di 9 metri.

La forma determinata dai due scultori Massimo Mazzone e Giacomo Tringali per il progetto è geometrica. Si tratta di un prisma triangolare elicoidale che allude idealmente alla linea del decollo e atterraggio di un velivolo, riportando alla mente anche l’immagine di un aratro, adempiendo quindi ai due temi del concorso: il volo e il lavoro.

Slancio è una scultura costruita, un segmento di ricerca dell’arte moderna che si basa sul superamento della statuaria, riportando un’opera che non è né modellata né scolpita, ma orizzontale e democratica, costruita con i più moderni sistemi industriali.

Il rapporto tra Tecnostrutture e l’Arte

Tecnostrutture, impresa specializzata nel settore dei prefabbricati a struttura mista acciaio calcestruzzo, incontra l’arte enfatizzando come innovazione e ingegneria possano non solo coesistere all’interno di questo mondo, ma anche assumerne un ruolo essenziale. In questo modo l’industria entra in Biennale, superando anche i confini nazionali: l’invito a presentare Slancio in Biennale Session è giunto infatti dalla Escuela Moderna del Raval, realtà spagnola ed europea che da anni organizza importanti appuntamenti artistici.

Il territorio

Il rapporto tra Tecnostrutture e l’Arte permea anche l’aspetto territoriale, un dei principi guida dell’intero progetto. Come riporta lo scultore Massimo Mazzone “Il bando nasce a Venezia e l’opera va realizzata sul territorio e il piccolissimo volano economico che una piccola opera d’arte può rappresentare a nostro avviso deve sviluppare quel territorio. Il rapporto arte e industria risiede anche in questo, in un’impresa del territorio capace di accettare la sfida del bando e capace di vincere insieme a noi“.

Slancio è quindi una scultura moderna che racchiude in sé l’essenza dell’arte, dell’industria e l’importanza della comunità di riferimento.

Ringraziamenti
Tecnostrutture ringrazia Massimo Mazzone, docente presso l’Accademia di Belle Arti Brera, e lo scultore Giacomo Tringali per la grande opportunità e tutte le persone che con il proprio lavoro hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera. 


Approfondisci il tema con le tre interviste allo scultore:

- La scultura costruita e il rapporto di Slancio con Venezia
Intervista a cura di Lisa Andreani è specializzanda allo IUAV Venezia

- Il rapporto arte-impresa
Intervista a cura di Arianna Saroli giornalista. Ha collaborato tra gli altri con Artribune, Hipo-tesis Madrid, Metalocus.

- La scultura costruita e la scultura pubblica
Intervista a cura di Matteo Binci, Visual Cultures e pratiche curatoriali all’Accademia di Belle Arti di Brera