I primati di Kerakoll, dopo la certificazione ICC-ES arriva quella ETA

21/06/2018 9072

video-kerakoll-laboratori-2.JPG

 GUARDA IL VIDEO

È il primo passo verso la marcatura CE

La strada verso la marcatura CE, da oggi, è tracciata. Kerakoll, azienda al vertice nella realizzazione di prodotti e servizi per la bioedilizia, ha ottenuto l’importante certificato di valutazione tecnica europea ETA per il sistema di rinforzo Steel Reinforced Polymer (SRP) composto da tessuti in acciaio galvanizzato ad altissima resistenza e resina epossidica. Un riconoscimento che risponde ai requisiti richiesti dalle ultime Norme Tecniche per le Costruzioni e che consente di avere, sia alla Direzione Lavori che al Progettista, la necessaria documentazione per usare gli innovativi materiali progettati da Kerakoll. 

I sistemi di rinforzo testati dall'Università degli Studi di Bologna, dall'Università degli Studi di Roma 3 e qualificati da ITC-CNR Istituto per le Tecnologie della Costruzione, sono GeoSteel G600, GeoSteel G1200, GeoSteel G2000 e GeoSteel G3300 in abbinamento a GeoLite® Gel.

Certificazione ETA, eccellenza europea

CERTIFICAZIONE ETAL’importante traguardo ottenuto da Kerakoll rappresenta un primato. «La qualifica dei nostri sistemi in fibra di acciaio ad altissima resistenza impregnati con matrice epossidica è molto importante - ha spiegato Paolo Casadei, Product Manager di Kerakoll - perché è il primo passo verso la marcatura CE, primato unico a livello europeo per questa tipologia di materiali compositi in applicazioni civili che permetterà di utilizzarli non solo in ambito italiano, ma su tutto il territorio europeo dove la marcatura viene riconosciuta. Inoltre si tratta di un certificato che qualifica non solo il materiale in tutte le sue configurazioni, ma anche le sue caratteristiche di adesione a diverse tipologie di supporto». Kerakoll da tempo ha scelto di puntare sull’acciaio per il consolidamento strutturale.

test-laboratori-kerakoll-1.JPG

test-laboratori-kerakoll-2.JPG                                                                                                                                                                  

«Le fibre di acciaio rappresentano un vantaggio tecnologico - ha continuato Casadei - innanzitutto è un materiale che il progettista conosce da sempre e inoltre, a differenza della fibra di carbonio, presenta caratteristiche meccaniche di indiscussa validità garantendo facilità di posa e soprattutto una maggiore versatilità quando associato a diverse matrici, non solo epossidiche, ma anche minerali». 

I sistemi di rinforzo certificati ICC-ES

CERTIFICATI-icc-esL’ETA per i sistemi SRP, arriva dopo un altro importante riconoscimento. Il 15 marzo scorso, l’International Code Council Evaluation Service ha rilasciato all’azienda di Sassuolo il certificato di valutazione tecnica ESR-3944 che fornisce alla Direzione Lavori e al Progettista incaricato, la necessaria evidenza circa la possibilità di impiegare i sistemi di rinforzo strutturale Kerakoll. L’organizzazione statunitense ha certificato sia i sistemi SRG (Steel Reinforced Grout), composti da fibra di acciaio e matrice inorganica applicati su supporti in calcestruzzo e muratura, che i sistemi FRCM (Fibre Reinforced Cementitious Matrix), composti da reti biassiali in vetro o basalto e matrice inorganica a base di pura calce idraulica naturale NHL per interventi su strutture in muratura. «Anche in questo caso - ha concluso Casadei - Kerakoll ha già intrapreso il percorso di certificazione europea che permetterà, nella primavera del 2019, di conseguire l’ETA e poi successivamente la marcatura CE per questa famiglia di sistemi a matrice inorganica».

GreenLab, formazione e ricerca al top

A supporto del progettista, Kerakoll ha avviato un corso sui metodi avanzati di progettazione, calcolo e verifica del rinforzo strutturale con sistemi FRP e FRCM (Master Strutturale). Negli spazi del GreenLab, il centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico del Gruppo, si svolgono corsi di aggiornamento e formazione professionale sulle più moderne tecnologie per il rinforzo strutturale, come i materiali compositi nelle loro diverse sfaccettature. «Il corso insegna a rinforzare gli edifici usando tecniche innovative sia a livello numerico che di applicazione - ha spiegato l’ingegnere Guido Camata, professore associato all’università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara - partendo da casi di studio reali, spieghiamo ai professionisti come fare analisi lineari e non usando questi materiali, diamo informazioni per una corretta valutazione della struttura, fino alla selezione dell’intervento di rinforzo più efficiente».

Maggiori info sul sito di kerakoll