Dissesto idrogeologico: per la prevenzione il CIPE sblocca 116 milioni. I dettagli

Dissesto idrogeologico: in Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe con l’addendum al programma operativo ambiente. Tutti i progetti finanziati in Friuli, Piemonte, Marche, Lazio e provincia di Bolzano

La delibera del 22 dicembre 2017 del CIPE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.142 del 21 giugno 2018, ha ufficializzato il riparto dei 116,4 milioni di euro del programma di interventi contro il rischio idrogeologico e la difesa delle coste che integra il piano operativo ambiente finanziato con i fondi Fsc 2014-2020.

L'articolazione finanziaria del programma ha un orizzonte temporale che inizia nell'annualità 2018, con 14 milioni, e arriva fino al 2024 e 2025, dove sono appostate le quote maggiori del finanziamento (rispettivamente 30 e 42,4 milioni di euro).

La ripartizione geografica

Le specifiche sono dettagliate nell'Allegato 1 alla delibera. Nel dettaglio, sono stanziati:

  • 16,4 milioni di euro alla Provincia di Bolzano per sistemare il bacino dell'Isarco e prevenire il rischio idrogeologico in una decina di territori;
  • 15,13 milioni al Frilui Venezia Giulia per realizzare 13 diverse opere di difesa ambientale e messa in sicurezza idraulica, più altri 14,87 milioni per sette interventi su reti fognarie e depuratori.
  • 8 milioni di euro ai comuni di Falconara e Montemarciano (Regione Marche) per opere di difesa costiera;
  • 7 milioni ai comuni di Ascoli Piceno, Ancona e Falconara (Regione Marche) per intervenire su scolmatori e scarichi a mare.
  • 15 milioni al comune di Monterotondo (Lazio) per realizzare una variante stradale di collegamento alla Salaria.
  • 40 milioni per 16 interventi di difesa del suolo negli otto comuni capoluogo della Regione Piemonte (Torino, Biella, Verbania, Vercelli, Novara, Asti, Cuneo, Alessandria).