La Certificazione dei materiali nei Lavori Pubblici: il vademecum per DL e collaudatore

Un utile approfondimento sulle normative vigenti, sulle responsabilità delle singole figure, sulle sanzioni, sulle procedure di accettazione e controllo dei prodotti e molto altro

1. IL QUADRO NORMATIVO

Le opere di ingegneria civile (opere puntuali e lineari) sono realizzate con l’uso di materiali da costruzione (prodotti da costruzione) sia naturali che artificiali. La scelta del materiale da adottate per una applicazione è legata principalmente alle sue caratteristiche funzionali e prestazionali che incidono significativamente sui requisiti progettuali (ad esempio resistenza meccanica e stabilità) dell’opera di ingegneria civile nel suo complesso.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 16-6-2017 n. 106, dal 9 agosto 2017,

  • il costruttore,
  • il progettista,
  • il direttore dei lavori,
  • il direttore dell’esecuzione
  • il collaudatore,

ognuno secondo la propria competenza, sono tenuti a rispettare l’obbligo di impiego di prodotti da costruzione secondo quanto disposto dal Regolamento UE del Parlamento Europeo e del Consiglio N. 305 del 9-3-2011.

Il Regolamento fissa, per la commercializzazione dei prodotti da costruzione, condizioni armonizzate già definite nel passato con la direttiva 89/106/CEE del 21-12-1988, recepita con il D.P.R. N. 246/1993 e abrogata dal D.Lgs. N. 106.

È da sottolineare il fatto che, per i prodotti da costruzione ad uso strutturale, i dettati del Regolamento UE N. 305 del 9- 3-2011 sono stati ripresi nel Cap. 11 delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni in vigore dal 22-3-2018 (D.M. 17-1- 2018 G.U. 20-3-2018).

Le sanzioni a carico di soggetti vari, per violazioni ai disposti del Regolamento N. 305/2011, sono contenute negli articoli 19, 20, 21, 22 del D.Lgs. N. 106/17. Tali sanzioni si possono classificare in quattro tipi:

  • sanzioni penali pecuniarie (con previsione di ammenda minima e massima);
  • sanzioni penali detentive (con previsione di arresto);
  • sanzioni penali congiuntive (con previsione di arresto e ammenda);
  • sanzioni amministrative pecuniarie;

gli articoli di riferimento del D.Lgs. N. 106/17 sono nel seguito elencati:

> art.19: sanzioni amministrative e penali a carico del fabbricante di prodotti da costruzione nel caso di violazione degli obblighi di dichiarazione di prestazione e marcatura CE; per maggiori dettagli si confronti la scheda seguente

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> art.20: sanzioni amministrative e penali a carico del progettista, del costruttore, del direttore dei lavori, direttore dell’esecuzione e del collaudatore, che nell’ambito delle specifiche competenze prescrivano/utilizzino prodotti non conformi; per maggiori dettagli si confronti la scheda seguente

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> art.21: sanzioni amministrative e penali a carico degli operatori economici che non ottemperino ai provvedimenti di ritiro, sospensione o richiamo dal mercato dei prodotti suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza delle persone; per maggiori dettagli si confronti la scheda seguente

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> art.22: sanzioni amministrative e penali a carico di soggetti, organismi, laboratori che violino gli obblighi di certificazione; per maggiori dettagli si confronti la scheda seguente

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all'interno la trattazione dei seguenti argomenti:

  • 2. I REQUISITI DI BASE DELLE OPERE DI COSTRUZIONE
  • 3. I PRODOTTI DA COSTRUZIONE E LE NORME ARMONIZZATE
  • 4. LA PROCEDURA PER L’ACCETTAZIONE E CONTROLLO DI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
  • 5. DEROGHE ALLA REDAZIONE DEL DoP (Declaration of Performance)
  • 6. CIRCOLARE CNI E DEL CSLLPP SULL’APPLICABILITÀ DELLE NTC
  • 7. I MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE NELLE NTC
  • 7.1 USO DI MATERIALI O PRODOTTI CONFORMI A SPECIFICHE TECNICHE
  • 7.2 ONERI DEL DL E CONTROLLI DEL SERVIZIO TECNICO CENTRALE DEL CSLLPP
  • 7.3 LE PROVE SU MATERIALI E PRODOTTI

Si ringrazia l'ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TORINO per la gentile collaborazione