La declinazione dell'architettura e della tecnologia per l'ottimizzazione delle prestazioni di una scuola

Il progetto della nuova scuola primaria di Avezzano

1. PREMESSA

Il percorso progettuale di una scuola, come di ogni altro edificio, deve declinare gli aspetti formali con quelli funzionali e di ingegnerizzazione conformemente al motto form follows function di Louis Sullivan, il progettista nel 1890 del Wainwraight Building (St. Louis), considerato un prototipo degli attuali grattacieli. 

La forma è un elemento sostanziale e fondamentale per l'armonia dell'edificio con il contesto ambientale e il progetto della nuova scuola di Avezzano ricerca il miglior equilibrio tra la sua forma, la sua funzionalità e il contesto di inserimento. Considerando che l’inserimento di un nuovo oggetto all'interno di un tessuto ambientale provoca emozioni nell'osservatore attento, per il nuovo edificio si è cercato di adottare il linguaggio dell'ambiente circostante.

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Dai tempi di Sullivan il concetto di function ha subito una consistente evoluzione e i requisiti che il team di progettazione ha posto a base del proprio lavoro sono sostenibilità, socialità, compatibilità e impatto ambientale, trasparenza, flessibilità, trasformabilità, riciclabilità, confort ambientale, equilibrio e resistenza. A sua volta il motto dell’edificio è “Il bosco della conoscenza”. 

Ci si è confrontati con l'ambiente antropico sul quale si va a insistere: il parco Nazione dell'Abruzzo e del Lazio è un polmone verde capace di fornire protezione, alimentazione, un ambiente bioclimatico che ospita la vita: fiori, piante ed animali, in un proseguo di generazioni. 

In un contesto di tale rilevanza si è cercato di realizzazione un nuovo bosco grazie all'utilizzo di materiali naturali: il legno per le strutture, le finiture con materiali ad basso impianto ambientale, di provenienza naturale e riciclabili. 

La luce, elemento dominante, penetra all'interno della struttura per fornire benessere ambientale agli occupanti, che, in caso di abbagliamento, sono protetti con tende avvolgibili, che richiamano le foglie del bosco, capaci di fornire adeguata protezione.

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Il simbolismo del bosco si ritrova nei pilastri esterni che richiamano tronchi d’albero capaci ci sostenere la copertura e fornire riparo ad uno sbalzo a protezione da agenti atmosferici e irraggiamento solare. L’edificio è organizzato attorno a un agorà, uno spazio aperto ove gli utenti possono ritrovarsi per socializzare. Anche in questo passaggio si è cercato richiamare l'immagine del bosco dove si possono ritrovare spazi aperti (l’agorà) e spazi chiusi.

La distribuzione funzionale ha curato la distinzione tra percorsi e spazi dedicati alla didattica ordinaria, alle attività ricreative e ai relativi servizi igienici e percorsi e spazi protetti (mensa, palestra, amministrazione, docenti). Mensa e palestra sono servite anche da acesso dedicato. 

Si è posta inoltre particolare attenzione al tema della costruzione in zona sismica. Per le scuole la normativa prevede una Classe d'uso III, nel caso in essere il gruppo di progettazione ha voluto arrivare ad una Classe d'uso IV come si trattasse di edificio altamente strategico.

Senza pregiudicare gli obiettivi del progetto la Classe IV si è raggiunta integrando, ove necessario, la struttura portante in legno con setti in cemento armato con funzione controventante per l'intero edificio unica violazione alle norme della bioedilzia: l’eccezione conferma la regola) funzione controventante per l'intero edificio. A loro volta gli impianti di climatizzazione sono del tipo "leggero" in virtù del fatto che l’isolamento termico, lo studio dei materiali da costruzione, la ventilazione naturale hanno permesso l'adozione di soluzioni a basso impatto ambientale. 

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2. CRITERI UTILIZZATI PER LE SCELTE PROGETTUALI

I criteri utilizzati all’interno della progettazione dell'edificio sono quelli già specificati in premessa che si esplicitano qui punto per punto in modo formale:

Funzionalità: i documenti preliminari posti a base di gara evidenziavano i requisiti minimi richiesti dalla scuola. Per conseguire tali obiettivi le attività scolastiche sono state distinte tra aule, spazi ricreativi, palestra, spazi ad uso della docenza, segreteria, spazi tecnici. Cosi facendo si è potuto avviare un processo mediante il quale si sono rese le funzioni indipendenti e nel contempo connesse. Ad esempio l’ingresso della palestra può avvenire attraverso la scuola oppure attraverso un accesso indipendente e questo permette alla struttura di essere utilizzata anche in orario extrascolastico da associazioni presenti all'interno della comunità di Avezzano.

Gli spazi ricreativi vengono gestiti nell'agora interno e negli spazi retrostanti l'edificio, questo permette di avere una socialità “controllata”: il corpo docente dall’interno dei propri spazi può sempre controllare attraverso le importanti finestrature le attività degli studenti. La funzionalità come più volte richiamato va anche ad essere ricercata nei percorsi capaci di far si che l'alunno riesca a raggiungere la propria aula in un tempo assai ridotto ed in maniera molto diretta con spazi distributivi orizzontali molto chiari e permeabili anche all'osservatore esterno.

Caratteri distributivi: L'ordine distributivo si è ricercato attraverso l’equilibrio di funzione e forma tra le funzione indentificate nel capitolato speciale d'appalto e nei documenti della progettazione preliminare a base di gara al fine di creare la forma che al meglio contemperasse tale esigenze.

La distribuzione ottimizza i percorsi che gli alunni devono svolgere nel recarsi alla propria aula senza confliggere con percorsi che riguardano ad esempio l'approvvigionamento della mensa, connettendo nel contempo i vari nuclei funzionali.

Materiali: Si è privilegiata la realizzazione di una struttura in legno, materiale che consente di creare un edificio ambientalmente sostenibile, riciclabile ed riutilizzabile e di diminuire le lavorazioni di cantiere permettendo una maggiore sicurezza dei luoghi di lavoro e tempistiche esecutive molto rapide.

Flessibilità: la flessibilità, cioè la capacità dell'edificio di adattarsi a nuove esigenze dell'Amministrazione o del corpo didattico/insegnante è tenuta come perno fondamentale nella progettazione. Le pareti delle aule possono essere facilmente smontate, rimose o rimontate in posizione diversa. Questo permette alle singole aule di aumentare o diminuire la propria superficie in virtù di mutate esigenze, i vari Corpi Aule presenti in nuclei separati ed al piano primo e terra ne permettono un uso selettivo e modulare. La scuola può essere occupata in modo parziale e mantenere gli impianti accessi solo nelle parti attive. Questo permette di ottenere un significato risparmio in termini energetici ed una funzionalità d'uso capace di adattarsi alle esigenze. Anche la palestra è un oggetto trasformabile può essere utilizzata in orari diversi e con modalità diverse rispetto a quelle richiesta dalla scuola. 

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