Sono 1000 gli abstract ricevuti per il 2019 World Tunnel Congress di Napoli

06/05/2019 1248

wtc2019

Un risultato importante anche in relazione al numero di lavori prodotti per gli appuntamenti delle scorse edizioni del circuito WTC. Un indicatore che mette in evidenza le alte aspettative per il Congresso che si terrà a Napoli dal 3 al 9 maggio 2019.

Cos'è WTC2019?

Dal 3 al 9 maggio 2019, si svolgerà a Napoli il World Tunnel Congress, appuntamento di riferimento per il mondo dell’ingegneria e della geotecnica dedicato alla realizzazione di tunnel e gallerie, promosso dall’International Tunnelling and Underground Space Association (ITA-AITES) e dalla Società Italiana Gallerie (SIG).

Il WTC Napoli 2019 ospiterà conferenze, seminari e workshop sul mondo della progettazione e delle costruzioni legate alle opere in sotterraneo, con un focus sull’ingegneria e l’innovazione. Un'ampia area sarà dedicata all’esposizione internazionale dove le aziende mostreranno i loro prodotti e le tecnologie condividendo il loro know how, mentre gli spazi esterni ospiteranno i macchinari.

A caratterizzare l’edizione italiana, distinguendola dalle altre, sarà la contaminazione di temi suggeriti dal contesto napoletano e, più in generale, nazionale. Fra questi, la ricchezza del patrimonio storico, l’abilità progettuale e l’alta concentrazione di opere figlie del binomio genio-creatività.

1000 abstract da oltre 50 nazioni

La segreteria organizzativa ha ricevuto 1000 abstract da oltre 50 nazioni. “È un numero straordinario - spiega il Professor Daniele Peila, coordinatore dello Scientifical Advisoring Board -, di molto superiore a quanto raccolto negli ultimi convegni. Ciò indica da un lato come le opere sotterranee e il tunneling siano temi con un notevole appeal, dall’altro come il WTC di Napoli sia riuscito a capitalizzare questo interesse. L’italian style piace e gli stranieri sono certi che il congresso sarà di grande livello non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come momento di incontro e scambio tecnico-scientifico. Elementi, questi, sottolineati dal nostro motto ‘Profitable for the mind and joyful for the spirit!’.

In generale il grande pubblico dà per scontata l’esistenza delle infrastrutture, come se le metropolitane fossero in grado di espandersi ‘naturalmente’. “Invece non è così. C’è qualcuno - continua il Professor Peila - che le progetta e le costruisce, spesso sfidando problemi geologici e tecnici al limite della fattibilità ed assumendosene i relativi rischi. Spesso i professionisti del settore hanno un approccio troppo sotto traccia. Devono invece essere orgogliosi di quello che fanno e rivendicarlo con forza. Il congresso servirà anche a questo”.

Numerosi gli abstract dedicati all’innovazione tecnologica

“Oltre 250 abstract sono relativi alle novità tecnologiche legate al settore del tunneling. Un esempio? Il crescente utilizzo dell’Information Technology applicata alle costruzioni. È anche per questo che uno dei corsi orientati ai giovani che abbiamo programmato prima del convegno, sarà proprio su questo tema”.

Non mancano abstract dedicati a case histories rilevanti. Dalla galleria di base del Brennero, tunnel ferroviario in costruzione più lungo al mondo con i suoi 64 km, al tunnel del Moncenisio, che collegherà Francia e Italia, fino alla galleria Santa Lucia sulla tratta Bologna-Firenze, dove sta operando la più grande EPB shield d’Europa con i suoi 16 metri di diametro. “La loro presentazione sarà fondamentale e contribuirà a diffondere le tante best practice esistenti in tutto il mondo. È giusto comunicare esperienze positive, ma anche negative, perché dagli errori si impara tanto e si deve avere il coraggio di discuterne”.

Grande adesione anche dal mondo accademico, con una grande partecipazione non solo da parte delle tradizionali istituzioni universitarie che, da sempre, hanno un ruolo importante nel mondo delle gallerie. “Importante anche la realizzazione di ricerche dedicate da parte di nuovi attori che si stanno avvicinando al mondo del tunneling, è il segno di un cambiamento di percezione. Il mondo accademico sente come una sua responsabilità la crescita del settore legato alle opere sotterranee”.

Non meno influente la partecipazione di temi legati alla novità di Napoli, le AAA sessions (Arte, Architettura e Archeologia). Non solo dall’Italia dove abbiamo in questo senso una storia millenaria alle spalle, ma da tutto il mondo. Ciò conferma la bontà della scelta di puntare sul coinvolgimento di mondi solo apparentemente lontani dal tunneling.

“Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino ci aspetta un grande convegno. In quanto membro del comitato scientifico - conclude il professore torinese - non nascondo la grande responsabilità nella scelta delle migliori presentazioni. Allo stesso tempo, esorto gli autori a mettercela tutta per scrivere testi che aiutino a rendere il WTC2019 che si terrà a Napoli un evento speciale”.