Procedura operativa per la valutazione del rischio di seppellimento nelle attività di scavo

Giuseppe Parisi - consulente per la sicurezza Namirial S.p.A. 05/07/2018 4651

Procedura operativa per la stima, la valutazione e il trattamento del rischio di seppellimento nelle attività di scavo, nei cantieri temporanei mobili 

Fra le attività ad alto rischio di infortunio, come quella di scavo, la valutazione dei rischi costituisce il punto di partenza fondamentale per la sua esecuzione in sicurezza.

Gli scavi, dopo le cadute dall’alto, sono la fonte del maggiore numero di incidenti nel settore delle costruzioni.

Il D.Lgs.n.81/2008, nel Titolo IV, Capo II, Sezione III, artt. 118,119,120 e 121, ha fornito alcuni fra i riferimenti fondamentali, anche se non esaustivi, per effettuare la valutazione.

L’esposizione al rischio la sicurezza per il lavoratore che effettua attività di scavo è particolarmente elevata; il rischio iniziale può essere eliminato e/o ridotto attraverso: l’individuazione e l’adozione delle misure di prevenzione e di protezione a carattere organizzativo; l’individuazione e l’adozione delle misure di prevenzione e di protezione a carattere tecnico; l’individuazione e l’adozione dei DPC (dispositivi di protezione collettiva); l’aggiornamento di misure e di sistemi di prevenzione e di protezione in relazione ai mutamenti organizzativi e all’evoluzione della tecnica; l’individuazione e l’adozione dei DPI (dispositivi di protezione individuale).

Per la gestione dei rischi associati al fattore di pericolo seguiremo il modello di analisi, valutazione e trattamento del rischio proposto dalla norma UNI 31000:2010.

Come primo STEP per una corretta pianificazione della sicurezza è necessario condurre un’analisi e una valutazione del rischio di seppellimento per tutte le attività e lavorazioni elementari in cui il fattore di pericolo è presente è successivamente individuare le misure organizzative, tecniche, procedurali, DPI e DPC necessari per ridurre i rischi entro un livello di accettabilità.

Il percosso di valutazione e pianificazione della sicurezza inizia:

a) definendo il contesto lavorativo (nel ns esempio si tratta di un lavoro all’interno di uno scavo a trincea)

b) la quantificazione del rischio valutandone la probabilità di accadimento e la gravità.

Il valore numerico che indica l’entità del rischio viene calcolata tenendo presente tre elementi:

  • La probabilità di accadimento (P)
  • La gravità del danno (D)

L’entità del rischio “R” viene calcolata con la seguente formula:

R = (P x G) 

Probabilità: la probabilità può assumere valori da 1 a 4 

rischio-seppellimento-1.JPG

Magnitudo: Il valore della magnitudo può assumere valori da 3 a 4.

rischio-seppellimento-2.JPG

Stima e valutazione del rischio iniziale 

rischio-seppellimento-rischio-iniziale.JPG

Stabilito il valore del rischio iniziale Ri si perviene al rischio residuo Rr introducendo nel processo di valutazione un parametro K di riduzione stimato in base a fattori non considerato nel calcolo iniziale di R.

R = (P x G) x K

rischio-seppellimento-3.JPG

...continua la lettura nel pdf

o vai al seguente LINK


Namirial S.p.A. si rivolge ai professionisti, alle imprese edili e ai tecnici che operano nel campo dell’edilizia, offrendo loro le soluzioni informatiche più adatte. Il software Sicurezza Cantieri che consente la redazione di PSC, POS, PSS e Fascicolo dell’opera (anche secondo i modelli semplificati previsti dal DI 9 Settembre 2014) a breve verrà integrato con una NUOVA METODOLOGIA DI CALCOLO che permetterà di calcolare il Rischio Iniziale di tutti i rischi di un cantiere edile (compreso il Rischio di seppellimento nelle attività di scavo) mediante una procedura guidata che attribuisce ad ogni rischio una probabilità e una gravità specifica e, sulla base delle Misure Preventive e protettive attuate, calcolare il fattore correttivo di abbattimento del rischio e quindi il Rischio Residuo equivalente. Scopri i dettagli qui.