Il prezioso legame tra imprese e Università: Tecnostrutture in tre atenei italiani

TECNOSTRUTTURE 10/07/2018 1124

In un mondo che va avanti, più avanti, e va veloce, più veloce, tra innovazione tecnologica e industriale, il rapporto tra gli atenei universitari e le aziende è la base di una formazione completa. Dato questo forte stimolo, nel mese di maggio 2018, Tecnostrutture ha partecipato a diverse giornate di formazione, collaborando con alcune delle più  importanti Università italiane.

Gli atenei

Università IUAV di Venezia

tecnostrutture-universita.JPGTenutasi con gli studenti del corso di  Architettura  del nuovo e l’antico del Professor Roberto di Marco, la lezione presentata da Tecnostrutture al polo veneziano ha affrontato l’importante tema del costruire sul costruito, presentando il solaio Airfloor™ e il contributo delle strutture miste alla sostenibilità degli edifici.

Università di Genova

A metà maggio i ragazzi del corso di Costruzioni speciali, Laurea Magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale della Professoressa Chiara Calderini, hanno visitato la realtà Tecnostrutture. Lì, oltre ad aver seguito una presentazione del BIM Tekla Structures e visitato gli stabilimenti dell’azienda, hanno potuto montare in prima persona un telaio composto da travi, pilastri e solaio Airfloor™.

Questa importante giornata di formazione ha inoltre permesso agli studenti liguri di toccare con mano un lavoro Tecnostrutture, visitando il cantiere Lettera 42 di Piacenza, guidati dal responsabile del cantiere, l’Ingegner Stefano Rossi.

Come dichiara la Professoressa Chiara Calderini “Tra il mondo dell’industria e della produzione ci sono energie e saperi inaspettati e formidabili, è stata una visita davvero interessante per me e per i miei allievi e credo che l’Università abbia molto da imparare”.

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Università di Firenze

Il seminario tenuto presso il polo fiorentino, al corso di Tecnologia dell’Architettura della Professoressa Maria Antonietta Esposito, haaffrontato le tematiche delle potenziali tecnologie costruttive da poter applicare alle prime fasi di concezione di un’opera. Tecnostrutture ha presentato non solo i benefici che derivano dell’impiego della soluzione BIM per preventivare, pianificare e costruire, ma anche quelli della tecnologia mista acciaio- calcestruzzo in termini di LCA (Life Cycle Assessment).

Ringraziamenti

Tecnostrutture ringrazia il Professor Roberto di Marco (IUAV), la Professoressa Chiara Calderini (Università di Genova), l’Ingegner Stefano Rossi (Stefano Rossi, Studio di Ingegneria) e la Professoressa Maria Antonietta Esposito (Università di Firenze) per la disponibilità e collaborazione. I fratelli Bellini (committenza), il Geometra Giorgio Orlando (assistente Edilstrade) l’Architetto Alessandro Peruzzi (coord. Sicurezza) oltre a tutti coloro che con il proprio lavoro hanno contribuito al buon esito di queste preziose giornate di formazione.