Aimetti (CNAPPC): il Bim? È la matita del futuro, fondamentale un Piano Edilizia 4.0

Marco Aimetti, consigliere del Cnappc e coordinatore del Dipartimento Lavoro nuove opportunità e innovazione, traccia il quadro della diffusione del Bim nel mondo della progettazione

Intervistato in occasione dell’8° Congresso nazionale degli architetti PPC, l’architetto ha evidenziato anche quali sono le difficoltà da superare, confermando l’importanza del sostegno del Governo in questo processo di trasformazione della filiera delle costruzioni. 

marco-aimetti_cnappc.jpg

«Il Bim si sta diffondendo sempre di più - ha ricordato il consigliere - non dimentichiamo che il 2019 sarà l’anno in cui nel campo della progettazione pubblica entrerà in vigore il secondo decreto Baratono. Per noi il Bim non è solo un argomento di discussione, ma è un argomento di lavoro, nonostante la costante diffusione, c’è ancora una grossa difficoltà nel mondo degli studi di architettura a capire qual è il ruolo di un architetto all’interno del processo Bim». Per l’architetto Aimetti è senz’altro «un ruolo fondamentale», tuttavia «una delle difficoltà più grosse in questo momento è capire come si ristrutturerà tutta la filiera della progettazione» senza dubbio «il Bim è la nostra matita, è la matita del futuro, che al momento chiede grandi sacrifici che la categoria sta un po’ alla volta affrontando».

Anche per l’architetto Aimetti il Paese ha bisogno di un Piano Edilizia 4.0. «È assolutamente necessario - ha dichiarato - il Consiglio nazionale lo sostiene da tempo, è innegabile che “l’upgrade” richiesto comporti innovazione, infrastrutturazione e anche una crescita culturale, noi lo chiediamo al Governo, ed è fondamentale, senza rimarremmo indietro». Infine «dal momento che l’obbligatorietà del Bim nel campo dei lavori pubblici è vicina - ha continuato - è necessario che il decreto....»

>>> GUARDA L’INTERVISTA INTEGRALE