Un contributo degli ingegneri alla sicurezza urbana

Progettare la sicurezza pubblica: dal 20 luglio, in inchiesta pubblica, una prassi di Riferimento UNI-FOIM

Francesco Azzolin - Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana (CCSU) della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano Francesco Castorina - Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana (CCSU) della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano Enrico P. Mariani - Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana (CCSU) della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano 17/07/2018 1857

Un contributo degli ingegneri alla sicurezza urbana

Dal 20 luglio al 4 settembre 2018 sarà in inchiesta pubblica il progetto di Prassi di Riferimento UNI-FOIM sulla sicurezza urbanaDal 20 luglio al 4 settembre 2018 sarà in inchiesta pubblica il progetto di Prassi di Riferimento UNI-FOIM sulla sicurezza urbana

Nel 2017, su sollecitazione della Pubblica Amministrazione, di Associazioni nazionali di settore e di primarie aziende operanti nel settore della Security è stato fondato il CCSU (Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana). Uno degli obiettivi del CCSU è realizzare, la pubblicazione della prima Prassi di Riferimento sulla Sicurezza Urbana in Italia.

Il progetto di UNI PdR “Sicurezza urbana - Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana”, frutto della collaborazione tra l’Ente di Normazione nazionale e la Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano (FOIM) è in fase di avanzata realizzazione: esso viene sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza 4 settembre 2018, al fine di raccogliere osservazioni.

Le prassi di riferimento (UNI PdR) – Valenza normativa

Le prassi di riferimento UNI sono documenti, di veloce realizzazione, che introducono prescrizioni tecniche per specifici settori o modelli applicativi di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori.

Dal punto di vista della collocazione nel corpo normativo nazionale, sono considerati documenti para-normativi nazionali che rispondono all’esigenza di fornire una risposta adeguata dal punto di vista temporale alle rapide mutazioni dei mercati.

Oltre a favorire il trasferimento dell’innovazione, le UNI PdR sono propedeutiche allo sviluppo delle attività di normazione ordinaria.

Il tavolo tecnico “Mappatura scenario sicurezza urbana” – Obiettivo del documento

La sensibilità di FOIM verso argomenti importanti, a volte anche delicati, che per il loro carattere universale coinvolgono tutte le categorie di cittadini, ha incontrato la propensione di UNI ad essere compartecipe di attività che contribuiscono fattivamente all’innovazione, passando per la cultura normativa.

Da questa comunanza di intenti è nato il tavolo tecnico “Mappatura scenario sicurezza urbana”, che ha elaborato e redatto la presente UNI PdR, che intende dare un contributo alla definizione e all’adozione di un linguaggio comune da parte di tutti i soggetti operanti a vario titolo nel settore della sicurezza urbana quali la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine, i “security manager”, i “product manager”, gli ingegneri, i progettisti, gli urbanisti, i giuristi, gli avvocati, i consulenti, gli installatori.

Inoltre, nell’ottica della “sicurezza integrata”, il documento intende essere un riferimento informativo per i cittadini. Per questo scopo è stata posta una particolare attenzione nella stesura e nella compilazione del glossario.

È opportuno precisare che la prassi ha un carattere generale, pertanto non approfondisce questioni e situazioni specifiche, per le quali potranno essere utili in futuro documenti di approfondimento mirati.

L’obiettivo è che essa possa essere un iniziale, valido indirizzo per gli operatori del settore, per i professionisti della pubblica amministrazione, per i cittadini nelle problematiche di ‘Sicurezza Urbana’ che interessano aree e luoghi pubblici e privati quali:

  • strutture residenziali pubbliche o private (condomini, residence, hotel);
  • infrastrutture per i servizi di trasporto (aeroporti, porti, stazioni, interporti);
  • strutture per servizi e terziario (uffici, scuole, università, ospedali);
  • centri e distretti commerciali (centri commerciali, supermercati, retail);
  • strutture per il tempo libero (musei, centri espositivi, stadi, cinema, poli culturali);
  • spazi pubblici e privati delimitati (piazze, viali, parchi tematici). 

La struttura della prassi di riferimento

La strutturazione della prassi di riferimento prevede una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali relative alla sicurezza urbana e propone modelli applicativi di riferimento per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana.

In sintesi, di seguito, lo sviluppo del documento:

  • quadro dei più importanti riferimenti normativi nazionali, europei ed internazionali relativi allasicurezza urbana;
  • ampio glossario di riferimenti terminologici comunemente in uso;
  • mappatura del contesto che caratterizza lo scenario della sicurezza urbana;
  • modelli applicativi di riferimento per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana.

Il tutto, corredato da Appendici esemplificative che riportano esempi di buone, specifiche pratiche nazionali ed estere.

Il documento nella sua trattazione tiene anche conto della compresenza di tecnologia applicata.

Informazioni relative alla consultazione pubblica nazionale UNI

La consultazione verrà esperita sul sito web di UNI 
Data d’inizio: 20 luglio 2018
Data fine: 4 settembre 2018
Alla consultazione può partecipare chiunque seguendo le istruzioni, per l’invio di commenti, proposte di integrazioni, segnalazioni di errori, ecc.